"Una ricetta prima di esser stampata, la si ascolta, la si legge, subodorandola davanti ad un piatto o intuendone l'origine d'acchito. Viene scritta, riletta e riscritta, e spesso porta il nome di un esecutore e il vanto di un bravo cuoco, di casa o di trattoria. Raccontarne le vicissitudini è debito, per chi la ripeterà, e Leda Vigliardi Paravia coglie tutte le occasioni per ricordare, nominare e ringraziare. Non è tutto perché in ognuna c'è lei con le sue inclinazioni, con le sue idee fisse, pronta a discettare su di un ingrediente o a correggerne il dosaggio, vera insegnante, in questo, delle scuole di cucina. In tal modo il ricettario diventa racconto con premesse e postille, con ragguagli gastronomici e bibliografici." dalla prefazione di Alberto Capatti