Il compimento di un lungo percorso che vide la partecipazione per più di mezzo secolo di tanti intellettuali friulani, soprattutto giovani che erano stati attratti non solo dai richiami della Patria "Italia", ma anche dal processo di modernizzazione in corso nel nuovo Regno Sabaudo. Centinaia di uomini di pensiero e d'arme friulani aderirono agli ideali risorgimentali e parteciparono alle campagne militari e patriottiche. Era una scelta non solo ideale e politica, ma anche economica e sociale, quella dell'italianità modernista contrapposta al passatismo asburgico.