Ripercorrendo la propria biografia di medicochirurgo, di studioso e di conoscitore del mondo dell'Estremo Oriente, l'autore propone il vissuto che ha dato origine alla necessità di accostarsi agli haiku e alla cultura orientale: dai primi interessi adolescenziali, alle visite giovanili nei musei di Londra e Parigi, all'incontro folgorante con l'arte giapponese e il buddismo zen. Cetta ha conosciuto bene il mondo giapponese. Grazie alla sua formazione chirurgica in Giappone, lo ha vissuto non come semplice visitatore, ma ne ha appreso e condiviso l'essenza, come il rispetto per i maestri e la dedizione alla professione. Ne ha approfondito il pensiero filosofico fino a spingersi in confronti con la sua personale visione della natura umana.