Dagli attentati che colpirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino agli snodi meno esplorati della violenza politico-mafiosa, in questo volume si propone una rilettura critica di alcuni passaggi cruciali della storia recente, interrogando il rapporto tra violenza, consenso e trasformazioni del sistema politico. Attraverso saggi che incrociano storia, memoria, analisi culturale e ricostruzione documentaria, Tommaso Baris, Antonino Blando e Manoela Patti mettono in discussione letture semplificate e retoriche consolatorie, restituendo la complessità di un tempo segnato da fratture profonde. Un'indagine che invita a pensare le stragi come specchi inquietanti delle contraddizioni della democrazia italiana.