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Fantascienza - racconto lungo (31 pagine) - Alle foci del fiume benedetto c’è una città santa che si chiama San Francisco, dove i fiori del papavero crescono a pochi passi dalla strada ferrata.
Nella seconda metà del secolo scorso, la science fiction vive una contaminazione con altri generi letterari. A un determinato punto divenne chiaro, per un gruppo di autori e autrici, che la SF non offre soltanto un ventaglio di tópoiavventurosi a tema scientifico, il sense of wonder, ma che le sue metafore futuristiche e fantastiche possiedono strumenti che il realismo narrativo non padroneggia. Da qui alla sperimentazione letteraria il passo è breve. In Italia l’innovazione della new wave britannica e poi statunitense, arriva soprattutto su alcuni numeri di Galassia CELT e sulla collana Nord “SF Narrativa d’Anticipazione”, la prima in Italia a puntare su traduzioni integrali e apparato critico. Quella fantascienza di innovazione e impegno sociale influenzò cyperpunk e post-cyberpunk, per svanire con la successiva fase neodistopica. La stesura di questo lungo racconto inedito risale a quella stagione; a quel tempo Horrakh leggeva soprattutto Kerouac, Ginsberg, Burroughs, l’Huxley psichedelico, Fanon e Marcuse, e naturalmente P.K. Dick: “Ricordo dei lunghi viaggi che facevo in treno e autostop da Trieste a Roma unicamente per comprare i pocket inglesi di SF nella libreria Americana Bookshop in via della Vite, vicino a piazza Navona. Dick, al tempo, non era ancora tradotto in italiano e così molti altri autori anglosassoni.” Quella stagione di rabbia e sense of wonder è alla base di SF Blues, che pubblichiamo nella versione originale.
Livio Horrakh ha esordito con la fanzine triestina di fantascienza Decimo pianeta (1966-1967); ha pubblicato i primi racconti, influenzati dalla new wave britannica e dalla letteratura beat, su Galassia, la collana da edicola della casa editrice La Tribuna. Insegna Traduzione specializzata presso la facoltà per traduttori e interpreti dell’università di Trieste, collabora con diverse testate giornalistiche e pubblica testi tecnici sulla materia che insegna; suoi racconti e sceneggiature radiofoniche sono andati in onda sulla rete Rai regionale del Friuli-Venezia Giulia. Le pubblicazioni si sono fatte progressivamente rarefatte negli anni Ottanta, ma dal 2017 è tornato a pubblicare tre romanzi che dimostrano la sua capacità di rinnovare i modelli narrativi della SF e di tenersi aggiornato sulle evoluzioni scientifiche e tecnologiche. Livio Horrakh è stato tradotto e pubblicato in Germania, Francia, Grecia, Ungheria, Cina e USA.


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