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Narrativa - romanzo breve (87 pagine) - Dopo la sconfitta rimane una sola scelta: seppuku.
Izuki Watanabe non è riuscito a proteggere il suo daimyo né il castello. L’attacco è stato feroce, imprevisto, ultraterreno. E ora, dinanzi alla distruzione, non resta che una scelta: compiere seppuku. Tuttavia la mano trema, la determinazione viene meno, il coraggio scema. E il samurai non porta a termine il rituale. Inizia così per lui un doloroso viaggio, fisico e interiore, fatto di vergogna ma anche di desiderio di riscatto. La strada da percorrere appare ancora lunga: cosa troverà Izuki Watanabe al termine?
Seppuku è un racconto oscuro, fatto di magia nera e lame affilate, in un Giappone alternativo e ricco di suggestione. È una riflessione su cosa spinga un samurai a diventare un ronin, è la storia di un guerriero spezzato nell’animo che torna a combattere, di un essere umano che sceglie di vivere anziché morire.
Samuele Baricchi, nato il 14 dicembre 1990 a Basaluzzo, un piccolo paesino in provincia di Alessandria, ha iniziato ad approcciarsi alla letteratura fantasy da giovane grazie a J.R.R. Tolkien e R.E. Howard; per poi rivolgere la sua passione anche al genere sword & sorcery grazie ad autori come M. Moorcock, C.A. Smith, D. Gemmell, K.E. Wagner. Parallelamente è attratto dai manga, dagli anime e dalla cultura giapponese e orientale, dal teatro greco e dalla letteratura romantica inglese e tedesca, dalla mitologia (sia essa greca, norrena o scintoista), dai Tarocchi, dalla simbologia, dallo sciamanesimo, da C. G. Jung e da J. Campbell. Sono molte, dunque, le sue fonti d’ispirazione, e ancora oggi continua a cercare letture sempre nuove poiché ritiene che l’arte sia una delle espressioni fondamentali dell’animo umano. È anche musicista: suona chitarra, basso e synth, anche se il suo strumento principale è la chitarra. I suoni e le storie sono il suo modo di esprimere sé stesso al mondo. Suoi articoli e saggi sono apparsi su Italian Sword & Sorcery, AXIS Mundi, IlPostScriptum (un giornale locale) e Dragonsword. Ha inoltre scritto la prefazione al romanzo Rodi. Il sorriso del colosso di Andrea Guido Silvi e ha lavorato anche per testate online come Newser. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati da Edizioni Scudo e altre Case Editrici.


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