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ARGOMENTO:  EBOOKS > ARTE

bini enrico - nulla è più caro della libertà
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Nulla è più caro della libertà

bini enrico




Formato: EPUB
DRM: Digital watermarking
Dimensioni: 3,24 MB

PREZZO
16,99 €




Pagabile anche con Carta della Cultura e Carta del Docente


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ebook

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Dettagli

Lingua: Italiano
Pubblicazione: 12/2022





Trama

Questo volume viene pubblicato nell’ambito delle celebrazioni del secondo centenario della nascita di Cesare Guasti (Prato 1822 - Firenze 1889), laico, padre di famiglia, archivista e cattolico impegnato nella causa del risorgimento nazionale. Il presente studio analizza in maniera particolare le sue opinioni politiche. Durante gli anni giovanili si entusiasmò alla causa unitaria e, come molti italiani, aderì al progetto neoguelfo ideato da Vincenzo Gioberti. Nonostante il tramonto di questa prospettiva si avvicinò al pensiero politico dei cattolici liberali francesi, come Montalembert, Ozanam e Lacordaire. Per i suoi studi storici entrò in contatto con il mondo culturale fiorentino, rappresentato da G.P. Vieusseux, Gino Capponi e Niccolò Tommaseo. Per le sue competenze culturali venne chiamato a Firenze all’incarico di archivista dell’Opera di S. Maria del Fiore e poi passò alla nuova istituzione dell’Archivio centrale del Granducato, dove rimase per tutta la vita. In occasione della Seconda guerra d’indipendenza aderì alla soluzione unitaria guidata dai Savoia, sebbene con l’intendimento di non perdere anche la ricchezza della tradizione autonomista toscana. Dopo il 1861, insieme ai due amici Conti e Bindi, diede vita a una iniziativa di educazione morale del popolo, mediante la pubblicazione di un almanacco intitolato La rosa di ogni mese. L’iniziativa venne duramente criticata dai gesuiti e dal mondo laico. Sulla questione romana auspicò la conciliazione tra Stato e Chiesa, dopo la fine del potere temporale. Per realizzare questo progetto auspicò la nascita di un partito conservatore nazionale, che avrebbe permesso ai cattolici di partecipare alla vita nazionale. Per questo motivo collaborò alla Rassegna Nazionale ed entrò in contatto con molti esponenti di questo orientamento, come Paris Salvago, Manfredo da Passano, Alfonso Capecelatro e molti altri, che in tutta Italia sostenevano il superamento del non expedit. Pur non essendo un pensatore sistematico, Guasti ha lasciato una sua personale visione della storia umana animata da una fervida fiducia nella provvidenza e nella necessità della presenza dei cattolici nella vita sociale del nuovo Stato unitario. Il riscatto della nazione italiana, dopo secoli decadenza e dominazione straniera, sarebbe potuta avvenire alla scuola dei grandi cattolici del passato, come Francesco d’Assisi, Savonarola, Michelangelo e Galileo. L’occasione del bicentenario della nascita del Guasti può essere l’occasione per conoscere la sua singolare esperienza, permette di scoprire un altro risorgimento, non quello delle cancellerie o degli Stati maggiori militari, ma quello interiore della coscienza di un intellettuale che desiderò l’unità italiana, ma senza rinnegare la propria fede cristiana.




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