Scrittore e drammaturgo, Mercier fu fra i massimi esponenti dell’Illuminismo letterario francese. È noto soprattutto per il Tableau de Paris, affresco poliedrico dei costumi del suo tempo, e L’An 2440, romanzo utopico filosofico. Ha curato l’edizione delle opere complete di Rousseau in trentasette volumi. Allo scoppio della Rivoluzione francese, fonda les Annales patriotiques et littéraires de la France e viene eletto come deputato di Seine-et-Oise alla Convenzione, la sua linea politica è vicina alla Gironda. Scrive un’opera teorica, Du théâtre ou Nouvel Essai sur l’art dramatique (1773), volta al rinnovamento del dramma moderno; Mon bonnet de nuit (1784-1786), presentato come il seguito del Tableau de Paris; Satire contre Racine et Boileau (1808). Dimostra uno spirito all’avanguardia in campo linguistico con la sua Néologie (1801). Molto prolifica è anche la sua produzione drammaturgica, fra cui La brouette du vinagrier (1775); Molière (1776); Le campagnard (1779); Le vieillard et ses trois filles (1792).
Scrittore e filosofo italiano, è professore di Storia della Filosofia presso l’Università San Raffaele di Milano, dove insegna Storia delle idee e Filosofie della cultura. Fonde nelle sue ricerche un'indagine storico filosofica sul pensiero greco, sulla tradizione apocalittica ebraica e cristiana e sul canone del pensiero moderno, con un'attenzione particolare all’Illuminismo e all'intreccio storico e teorico fra teatro e filosofia. È autore di numerose opere tra cui Non ci resta che ridere (il Mulino, Bologna 2013), Zerologia. Sullo zero, il vuoto e il nulla (il Mulino, Bologna 2016), Esperienza. Filosofia e storia di un'idea (Raffaello Cortina, Milano 2017), Cartografia intellettuale dell'Europa. La migrazione dello spirito (Mimesis Edizioni, Milano-Udine 2018). Fra le più recenti curatele, si annoverano: Constantin-François de Chassebœuf de Volney, Le rovine, ossia meditazione sulle rivoluzioni degli imperi (Mimesis Edizioni, Milano-Udine 2016) e Ludwig Feuerbach, L'uomo è ciò che mangia (Bollati Boringhieri, Torino 2017).
Svolge il dottorato di ricerca in Storia delle Idee presso l'Università Vita-Salute San Raffaele in co-tutela con l’Université François Rabelais di Tours. Le sue ricerche intrecciano filosofia e teatro, incentrandosi sulla relazione fra personaggio e processi di soggettivazione. Dal 2017 è docente del corso di Filosofie del Teatro presso l’Università San Raffaele. È redattrice del Giornale Critico di Storia delle Idee, fa parte del centro di ricerca CRISI e del centro di ricerca ICONE. Lavora alla traduzione e alla curatela di diverse pièces teatrali francesi, dall'Illuminismo all'età contemporanea.