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Massimo Mila ha fatto la storia della critica musicale in Italia. Ironico, umile, rigoroso, severo ma equilibrato, ha incarnato e incarna tuttora un modello per molti, l’esempio di uno stile critico di cui si sente la mancanza, fondato sull’onestà intellettuale e su una salda etica professionale. In questa raccolta vengono presentati oltre trent’anni di attività – dal 1955 al 1988, tra “Espresso” e “Stampa” – visti sotto la lente particolare degli articoli dedicati alle opere della Scala e della Piccola Scala. Perché se il lavoro di Mila ha guardato sia ai più celebri teatri del mondo sia ai piccoli enti di provincia, nessun istituto musicale e nessuna città hanno regalato all’arguzia della sua penna occasioni così continue e numerose. Pagine su cui sfilano i protagonisti della scena musicale e teatrale del secondo Novecento: Callas, Schwarzkopf, Bernstein, Abbado, Muti, Eduardo De Filippo, Strehler, Ronconi… Un’escursione unica nella storia della musica, vista dal palco del più prestigioso teatro d’opera italiano. Una guida fatta di prosa leggera e giudizi fulminanti, che costituisce un paradigma insuperato di giornalismo culturale e grande divulgazione.


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