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Il Medioevo fu un periodo primitivo, pericoloso e soprattutto arretrato? Oppure una delle sue caratteristiche fu proprio quella di saper ripensare i modelli che provenivano dal passato? È il caso, per esempio, delle città e delle campagne italiane: fra X e XIV secolo, in una fase di intensa crescita in ogni ambito, gran parte delle strutture cittadine e dell'organizzazione del paesaggio venne decisamente riplasmata. Se poi volgiamo lo sguardo al mondo economico, scopriamo che molti degli strumenti finanziari che adoperiamo quotidianamente furono immaginati allora, assieme alle forme di organizzazione del lavoro e aziendale che ci sono familiari. Lo stesso possiamo dire di alcuni fenomeni culturali: da una certa idea della figura femminile al ruolo dell'arte come strumento educativo, di cui fatichiamo a vedere e a valutare la 'storicità'. Il Medioevo dei secoli qui considerati, dunque, fu soprattutto un'età creativa, caratterizzata da innovazioni, sperimentazioni e invenzioni a tutto campo e questo libro ne restituisce un'immagine per molti aspetti diversa e sorprendente. Lo fagrazie all'apporto dei maggiori esponenti della medievistica italiana e internazionale, in un'opera di grande impatto e originalità.
Gabriella Piccinni è professoressa emerita di Storia medievale presso l'Università di Siena. Si occupa di storia delle campagne, delle città, delle forme dell'assistenza in prospettiva economica e sociale. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Il banco dell'Ospedale di Santa Maria della Scala eil mercato del denaro nella Siena del Trecento (Pisa 2012); Violenza alle donne. Una prospettiva medievale (a cura di, con A. Esposito e F. Franceschi, Bologna 2018); Operazione Buon Governo. Un laboratorio di comunicazione politica nell'Italia del Trecento (Torino 2022).
Franco Franceschi è professore ordinario di Storia medievale presso l'Università di Siena. Specialista di storia urbana italiana, predilige temi di carattere economico e sociale. Tra le sue più recenti pubblicazioni:Le città italiane nel Medioevo (con I. Taddei, Bologna 2012); Lavoro, mobilità sociale e conflitti nelle città dell'Italia medievale (Pisa 2012); Storia del lavoro in Italia. Il Medioevo (a cura di, Roma 2017).
Paolo Nanni è professore associato di Storia medievale presso l'Università di Firenze. Specialista di storia delle campagne, si è occupato anche di cultura mercantile e di enti assistenziali. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Uomini nelle campagne. Agricoltura ed economie rurali in Toscana (Firenze 2012); Prato, i pratesi e gli enti assistenziali (con A. Luongo, Pisa 2020); Civiltà agrarie del Medioevo. Il Trattato di agricoltura di Wang Zhen (a cura di, con H. Xu, Firenze 2022).


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