Ci sono libri che non si scrivono per essere letti.Si scrivono per sopravvivere. Per riuscire ancora a respirare quando il respiro si spezza. Per attraversare il dolore senza impazzire. Per guardare in faccia l'orrore della perdita e continuare a stare in piedi.
Mamma è morta è uno di questi libri.
Dal 26 aprile al 9 maggio 2019, Antropoetico ha tenuto un diario degli ultimi giorni di vita di sua madre. Non ha scritto per ricordare — ha scritto perché la scrittura era l'unica morfina disponibile contro un dolore che non si può schivare ma solo attraversare.
"Non si tratta di usare la fantasia per costruire una trama brillante. No. Questa è semplicemente la narrazione dei fatti."COSA TROVERAIQuesto non è un libro consolatorio. Non troverai frasi fatte sulla morte, non troverai la retorica del lutto, non troverai conforto facile. Troverai
la verità nuda di cosa significa stare accanto a una persona che ami mentre se ne va.
- I giorni dell'attesa – L'ospedale che appare come luogo di cura e di tortura insieme. Gli infermieri con la faccia a culo di gallina. Il pannolone sporco. La sacca dell'urina che sembra birra. I dettagli che nessuno racconta ma che sono la realtà vera del morire.
- Le mani che si cercano – Mamma che chiede "Aiutami" con uno sguardo che racconta tutto. Le mani che si stringono. I baci in fronte. La speranza che senta, che comprenda che ci sei, lì con lei.
- Il peggioramento – La fatica a respirare. La mascherina dell'ossigeno. La pressione che crolla. L'edema polmonare. Il verdetto di morte pronunciato dal primario nel linguaggio astruso dei medici. L'alternarsi di rassegnazione e pianto nascosto.
- La lunga notte – Il capitolo più straziante. Il pensiero del suicidio. Il biglietto del treno già in tasca. "Ho un delitto nel cuore che si deve compiere. Per arrivare dove sei tu, perché non lascio nulla, non sono alcunché." Il baratro dell'abisso che assorbe ciò che resta.
- La cura della ferita – Il capitolo finale. Le domande senza risposta. Esiste un mondo oltre la soglia della morte? La tecnologia che forse un giorno ci permetterà di comunicare. Il tempo che passa. Il malessere che non si cancella ma che si impara a portare.
PERCHÉ LEGGERLOPerché
se hai perso tua madre, questo libro ti farà sentire meno solo.
Perché se stai accompagnando qualcuno che ami verso la fine, troverai qui la verità che nessuno ha il coraggio di dirti. Non ti dirà che andrà tutto bene — ti dirà come sarà davvero.
Perché se hai mai pensato che il dolore fosse troppo grande per essere sopportato, qui troverai qualcuno che l'ha attraversato scrivendo. E scrivendo è sopravvissuto.
Perché la morte è l'esperienza più universale che esista — tutti perdiamo la madre, prima o poi — eppure ne parliamo pochissimo. Antropoetico ha avuto il coraggio di scrivere quello che tutti viviamo ma nessuno racconta.
L'ONESTÀ BRUTALEQuesto libro non nasconde nulla. Non edulcora. Non cerca di rendere "bella" la morte o "dignitosa" la malattia. Racconta la merda letterale, il corpo che smette di funzionare, l'odore, il degrado, la perdita di controllo. E poi racconta l'amore che resta — le mani che si cercano, i baci in fronte, la presenza che dice "ci sono, sono qui con te".
È un libro duro. Ma è vero. E nella verità c'è un rispetto profondo per chi sta soffrendo lo stesso dolore.
LA SCRITTURA COME MORFINA"Scrivere per liberare i demoni interiori, scatenati dalla morte di mia madre, per riuscire ancora a respirare e a pensare. La scrittura come morfina perché non ci si può scansare dal male ma bisogna, al contrario, con cuore, con coraggio, attraversarlo e viverlo con ciò che resta."Questo libro è la dimostrazione che la scrittura può salvare. Non può cancellare il dolore — ma può aiutarti a portarlo. Può darti le parole quando la bocca non riesce più a parlare. Può darti la forza di attraversare l'abisso invece di caderci dentro.
L'AUTOREAntropoetico è uno pseudonimo che significa: tutto ciò che è umano merita di essere scritto. Anche — soprattutto — il dolore più intimo, quello che ci fa tremare le mani mentre scriviamo.
Scrittore multidisciplinare (romanzi, saggi, poesie) e pittore, ha firmato
La Prigione,
L'anima che aspetta,
Il Moralista Ingiusto,
Non Sono Poesie,
Crisalide,
Tre scimmie,
Prima della Luna,
L'utero del mistero.
In
Mamma è morta, ha scritto il libro più personale, più doloroso, più vero. Un diario che non doveva essere pubblicato — ma che merita di essere letto da chiunque stia attraversando lo stesso dolore.
A CHI È DEDICATOA chi ha perso la madre e porta ancora il peso di quei giorni.
A chi sta accompagnando qualcuno verso la fine e si sente perso.
A chi pensa di non farcela a sopportare il dolore.
A chi cerca parole per dire l'indicibile.
A chi ha bisogno di sapere che non è solo.
NOTA IMPORTANTE: Questo libro contiene descrizioni esplicite del deterioramento fisico causato dalla malattia terminale e pensieri legati al suicidio. È un libro scritto dal dolore, per chi sta soffrendo lo stesso dolore. Se stai attraversando un lutto recente, valuta se sei pronto a leggere qualcosa di così diretto e crudo.