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Per Selvon, Ardan e Yusuf, figli di immigrati, cresciuti nella periferia disagiata di Londra, estate significa quello che significa per tutti i loro coetanei: calcio, musica, ragazze. E amicizia, naturalmente; quell’amicizia totale come può esserlo solo un legame fra adolescenti, quasi una fratellanza, l’unico punto fermo in un mondo complicato dal quale non sembra esserci possibilità di fuga. Quando un soldato bianco viene ucciso da un ragazzo di colore, la violenza sotterranea che da sempre abita la città e la ferocia che ne avvelena l’aria esplodono: nessuno è più al sicuro. Nonostante i ragazzi cerchino di restarne fuori, il mondo esterno finisce per travolgere anche loro, ricordandogli in modo brutale la loro drammatica condizione di stranieri nella nazione in cui sono nati: tanto diversi dai terroristi e dai fanatici religiosi, quanto estranei rispetto al popolo inglese purista e nazionalista. Mentre attorno a loro la furia si scatena, Yusuf viene risucchiato in un altro vortice ancora più pericoloso: l’ondata di radicalismo che sta dilagando nella sua moschea e minaccia di trascinare con sé il problematico fratello Irfan.
Un romanzo d’esordio esplosivo, che ha portato l’autore fra i finalisti del Man Booker Prize dipingendo in modo vivido la violenza di una periferia degradata di oggi e la forza salvifica dell’amicizia adolescenziale.
«Splendido. Voci originali, sincere e un vivido ritratto di una Londra che raramente si vede in letteratura».
Paula Hawkins, autrice de La ragazza del treno.
«Un libro così adatto a questo momento che non ti rendi neanche conto di averlo aspettato per tutta la vita».
Marlon James, vincitore Man Booker Prize con Breve storia di sette omicidi
«Un romanzo che non si tira indietro e pretende un cambiamento immediato».
Ali Smith
Londinese, ha lavorato come giornalista e documentarista. Attualmente vive tra Londra e Malmö. La nostra folle, furiosa città è il suo romanzo d’esordio ed è stato finalista al Man Booker Prize nel 2018 e vincitore del Dylan Thomas Prize, del Jhalak Prize e dell’Authors’ Club Best First Novel Award nel 2019.


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