Il volume indaga la complessa configurazione della povertà nel diritto internazionale contemporaneo, superando le metriche puramente economiche per abbracciare l’approccio delle capacità e lo Human Rights-Based Approach. L’opera ricostruisce criticamente il modello normativo emergente nel sistema delle Nazioni Unite, fondato sulla dignità umana quale standard minimo invalicabile e sulla povertà intesa come privazione multidimensionale di libertà sostanziali. Attraverso l’analisi della prassi degli organi di monitoraggio, l’autore disamina l’architettura degli obblighi statali di rispettare, proteggere e adempiere, evidenziando le tensioni tra aspirazioni normative e limiti strutturali dell’enforcement globale. Particolare attenzione è dedicata alla giustiziabilità dei diritti economici, sociali e culturali e ai principi operativi quali la non discriminazione e la realizzazione progressiva. L’indagine si estende infine ai sistemi regionali europeo, interamericano e africano, i quali, dialogando con il livello universale, contribuiscono a un «universalismo plurale» e all’evoluzione di standard di tutela più incisivi. Ne emerge un quadro giuridico in cui la lotta alla povertà transita dalla sfera della discrezionalità politica a quella dell’obbligo giuridico, pur permanendo significative sfide legate alle asimmetrie di potere dell’ordine economico globale.
L'AUTORE
Giuseppe Emanuele Corsaro ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Catania (XXXIII ciclo) nel 2021. È stato visiting researcher alla University of Ljubljana, alla NOVA University Lisbon e alla University of Luxembourg. È attualmente assegnista di ricerca in diritto internazionale del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania.