
Pagabile anche con Carta della Cultura e Carta del Docente
Cosa accade quando gli scrittori invadono il campo degli storici? Lo sguardo della letteratura ci restituisce qualcosa di unico, diverso e ulteriore? A partire da Primo Levi e Beppe Fenoglio fino ad arrivare agli scrittori del nostro tempo, Giorgio van Straten indaga questa feconda incursione.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una continua invasione di campo: da una parte c'è stato il ritorno a una dimensione narrativa della storia. Dall'altra, sempre più romanzieri si sono inoltrati nel terreno della storia, da Cercas a Binet, da Littell a Scurati. Ma qual è la relazione fra la letteratura e la storia? Un romanzo può essere uno strumento per indagare la realtà? Prendiamo il caso di Se questo è un uomo. È testimonianza? È letteratura? È riflessione storica e sociologica? Certamente il contributo teorico e interpretativo di Primo Levi, e in particolare la sua nozione di 'zona grigia',è decisivo per chiunque voglia studiare la Shoah. Oppure Una questione privata. Cosa c'è di più romanzesco? Eppure la storiografia ha impiegato oltre trent'anni per arrivare a interpretare, come Fenoglio, la Resistenza anche come guerra civile. Insomma, si potrebbe parlare di una vera e propria 'ragione letteraria', diversa da quella storica, ma non meno ficcante e rivelatrice. In fondo storia e letteratura hanno molte cose in comune: entrambe vogliono ricreare mondi perduti, riesumando i morti oppure infondendo la vita a uomini che non l'hanno mai avuta.
Giorgio van Straten dal 2015 al 2019 è stato direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New York e attualmente è presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia. Ha pubblicato i romanzi Generazione(Garzanti 1987), Ritmi per il nostro ballo(Marsilio 1992), Il mio nome a memoria(Mondadori 2000, premio Viareggio), La verità non serve a niente(Mondadori 2008), Storia d'amore in tempo di guerra(Mondadori 2014), Una disperata vitalità(Harper Collins Italia 2022) e la raccolta di racconti Hai sbagliato foresta(Garzanti 1989). Per Laterza è autore di Storie di libri perduti(2016, tradotto in numerose lingue) e Invasione di campo. Quando la letteratura racconta la storia (2023).


Il sito utilizza cookie ed altri strumenti di tracciamento che raccolgono informazioni dal dispositivo dell’utente. Oltre ai cookie tecnici ed analitici aggregati, strettamente necessari per il funzionamento di questo sito web, previo consenso dell’utente possono essere installati cookie di profilazione e marketing e cookie dei social media. Cliccando su “Accetto tutti i cookie” saranno attivate tutte le categorie di cookie. Per accettare solo deterninate categorie di cookie, cliccare invece su “Impostazioni cookie”. Chiudendo il banner o continuando a navigare saranno installati solo cookie tecnici. Per maggiori dettagli, consultare la Cookie Policy.