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Fantascienza - racconto lungo (32 pagine) - Un affascinante racconto sullo stretto rapporto tra scienza ed etica da uno dei più promettenti nuovi autori statunitensi
Uno dei grandi scopi della fantascienza, se non il principale, è quello di estrapolare le possibili conseguenze delle scoperte scientifiche sul mondo dell’uomo e sugli aspetti che ci riguardano, dagli impatti che possono avere sulla vita quotidiana a quelli sui rapporti interpersonali. In questa splendida novelette Davide Mercurio Rivera mostra un affascinante risvolto di un innovativo esperimento di realtà virtuale, che pone ancora una volta la terribile e cruciale domanda: fino a che punto per la scienza è lecito spingersi nelle sue ricerche, anche quando sono volte a salvare migliaia o milioni di vite umane? In sostanza, il fine giustifica sempre i mezzi? O forse non li giustifica mai?
Milagros Maldonado, una scienziata e ricercatrice informatica, è convinta di avere fatto una scoperta sensazionale, e di aver trovato una soluzione ai massimi problemi dell’umanità, come il riscaldamento globale, malattie finora incurabili come il cancro, o addirittura una forma di protezione da possibili impatti di meteoriti sul nostro pianeta, come quelli che hanno causato l’estinzione dei dinosauri: ha inventato infatti un mondo virtuale, che può manipolare a suo piacimento, variando e introducendo qualsiasi variabile ritenga opportuno, e lo ha popolato di esseri senzienti, salamandre intelligenti che dovranno risolvere i vari problemi che la scienziata, come una sorta di divinità superiore, o di “fato maligno”, andrà a riversare su di loro.
In questo modo Rivera solleva istanze di potere, responsabilità, ed empatia. Una storia che riporta alla memoria classici come Microcosmic God di Ted Sturgeon e Re della sabbia di George R.R.Martin, e spicca nel panorama della moderna sf per le sue implicazioni morali e filosofiche.
David Mercurio Rivera è uno dei più promettenti tra i giovani autori statunitensi. Ha iniziato la sua carriera verso la metà degli anni duemila con una serie di interessanti racconti apparsi su tutte le più importanti riviste del settore, come Analog, Asimov's, Lightspeed e altre. Le sue storie sono state poi riprese in molte delle antologie annuali del meglio della fantascienza, tra cui Year's Best SF 34, di Gardner Dozois, e Year's Best Science Fiction di Hartwell & Cramer. Di lui è uscita anche una raccolta di racconti, Across the Event Horizon (Newcon Press), che mostra tutte le sue qualità innovatrici. Su questa collana abbiamo già pubblicato una delle sue opere migliori, Nel buio tra le stelle (In the Stillness between the Stars, 2019), un notevole racconto di ambientazione spaziale (con qualche tocco horror), uscito, come questa splendida novelette, su Asimov’s SF Magazine.


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