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Edizione integrale
Introduzione di Mario Picchi
«Buck sembrava davvero un demonio dagli occhi rossi quando si raccolse per prendere lo slancio, con il pelo ritto, la bocca schiumante, un luccichio folle negli occhi iniettati di sangue».
L’epica della natura selvaggia trova un’altissima espressione in questo breve e densissimo romanzo, in scene di indimenticabile potenza. La descrizione del mondo degli uomini attraverso lo sguardo del cane si fonde con un’esaltante e tesa rappresentazione della ricerca di amore e libertà. Considerato il capolavoro di Jack London, Il richiamo della foresta è una delle opere letterarie più lette e conosciute al mondo. London lo scrisse di getto alla fine del 1902 e riuscì a farlo pubblicare l’anno successivo sul «Saturday Evening Post».
pseudonimo di John Griffith Chaney, nacque nel 1876 a San Francisco. Viaggiò moltissimo ed esercitò i più svariati mestieri, da mozzo a cacciatore di foche, da lustrascarpe a commerciante. Esordì come scrittore pubblicando i suoi racconti su periodici locali. Morì, forse suicida, nel 1916. Di Jack London la Newton Compton ha pubblicato Il richiamo della foresta, Zanna Bianca e altre storie di cani; Il Tallone di ferro; Il lupo dei mari e Racconti della pattuglia guardiapesca; Martin Eden e la raccolta I grandi romanzi e i racconti.


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