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mignone alfonso - il progetto di codice marittimo del procidano michele de jorio
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Il progetto di codice marittimo del procidano Michele De Jorio




Formato: EPUB
DRM: Nessuna
Dimensioni: 1183 KB

PREZZO
4,99 €




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ebook

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Dettagli

Lingua: Italiano
Editore:

Passerino

Pubblicazione: 04/2022





Trama

Quando il 18 gennaio 2021 Procida si è vista attribuire l’ambizioso titolo di Capitale della Cultura per l’anno 2022 si è voluto senza dubbio premiare anche l’identità marinara di una comunità caratterizzata, da secoli, dal suo indissolubile legame con il mare. L’isola, proprio grazie alla sua collocazione geografica, è stata sempre fucina di mestieri legati all’economia del mare (pescatori, marinai, barcaioli, padroni di nave) e tale circostanza può considerarsi sufficiente a stabilire un rapporto tra le attività economiche e la loro regolamentazione.
“Un’isola che non isola”, che ha sempre guardato oltre i suoi confini, conquistandosi un peso e un ruolo nella storia sociale, culturale, politica ma anche, e soprattutto, marittima prima nel panorama degli stati italiani e poi della nazione. Nella sua lunga storia marittima ha naturalmente conosciuto anche i rischi legati al mare che nel Cinquecento imposero all’isola un’architettura difensiva. Dopo le incursioni barbaresche nel golfo di Napoli nel 1534, 1544 ad opera di Khair ad-din detto il “Barbaróssa”, e di Sinan Pascià nel 1551, 1558 e 1561, il duca d’Alcalà Don Perafan de Rivera nel 1563 decretò la ristrutturazione e la costruzione di torri di avvistamento. In quegli anni fu realizzato palazzo D’Avalos e al posto della medievale Terra Casata nasceva la Terra Murata un organismo urbano fortificato cui si aggiunsero, fuori dalle mura, i vari borghi abitati dell’isola. Il mare, i porti, le spiagge in quei secoli non erano sicuri e per far fronte ai rischi della pirateria, sulla scia di analoghe iniziative, nel 1617 i padroni di barche della Marina di Sancio Cattolico decisero di fondare un Monte di mutuo soccorso e una chiesa intitolata a Maria SS.ma della Pietà, San Giovanni Battista e San Leonardo. Obiettivo delle somme raccolte dal nuovo ente laicale e investite in immobili era la tutela della gente di mare con il riscatto dei marinai in schiavitù, la sepoltura e l’assistenza agli anziani, alle vedove e la dote alle fanciulle più povere. Di quell’antica storia del Monte dei Marinai, ancora oggi attivo, rimangono le riggiole murate sulle facciate delle case di proprietà dell’ente nella zona di Sancio Cattolico. La creazione del Pio Monte era molto innovativa per l’epoca e dal suo Statuto possono evincersi profili giuridici economici e sociali ai quali è opportuno rivolgere attenzione in quanto rappresentano una forma “ante litteram” dell’odierno Welfare marittimo. Procida può, a pieno titolo, essere ricordata dagli studiosi del diritto della navigazione perché annovera tra i suoi illustri concittadini un insigne giurista: Michele De Jorio, avvocato e magistrato del foro napoletano poi presidente del Sacro Regio Consiglio, che si occupò, sin dalla giovane età, di economia e diritto marittimo. Il De Jorio è degno di essere ricordato come colui a cui, il 20 dicembre 1779, Sua Maestà Ferdinando IV di Borbone, diede incarico di compilare un testo che raccogliesse i capitoli, gli usi, i regolamenti, le ordinanze e leggi di navigazione e di commercio del Regno di Napoli.

Alfonso Mignone, salernitano, è avvocato specializzato in diritto della navigazione e dei trasporti e, trascinato dalla passione per la storia marittima, ha pubblicato diversi saggi sull'argomento. Per Passerino editore ha già pubblicato, nel 2020, il saggio giuridico La tutela comunitaria del passeggero tra normativa e giurisprudenza e lo studio di storia marittima Navi e porti della Badia di Cava.
 







Altre Informazioni

ISBN:

9791221318241

Condizione: Nuovo
Formato: EPUB





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