Il gioco del passato è il secondo volume della trilogia dedicata a Michele Capraro. Seguiamo il personaggio dalla sua nascita fino all’entrata in polizia; siamo al suo fianco nel suo lavoro da ispettore e ci muoviamo in diverse aree geografiche, da Palermo a Sondrio, per tornare poi alla Sicilia. Sicilia cara all’autore, che ne racconta luci e ombre, aiutato anche dal dialetto.
Alessandro Salvatore Ferrara è nato a Caltanissetta. Ha trascorso la sua vita tra la città d’origine e la sua provincia, la splendida Palermo, dove ha operato per anni con importanti incarichi relativi alla tutela del patrimonio culturale e allo sviluppo economico del territorio siciliano, e l’area attorno a Ragusa, dove ha anche svolto il ruolo di Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali. Queste esperienze lo hanno indotto a girare e conoscere tutto il territorio della sua Sicilia. È stato un Dirigente della Regione Siciliana per oltre un trentennio, concludendo la carriera in un ruolo apicale, quale Dirigente Generale del Dipartimento delle Attività Produttive a Palermo. Prima di questa lunga fase, ha vissuto una parentesi dedicata alla libera professione come architetto, settore al quale è rimasto sempre legato con passione, così come traspare anche dai contenuti dei suoi volumi. Scrivere è stata da sempre un’altra sua grande aspirazione, espressa fin dalle sue prime esperienze giovanili e lavorative.Ha abbracciato infatti con decisione e ambizione il variegato mondo della scrittura. Ha pubblicato nel 2020 il suo primo libro, Good Morning Sicily, la prima e ultima Repubblica; a seguire, La ragazza di Pozzallo, tradotto anche in lingua spagnola e francese. Il gioco del passato è il suo terzo libro e sta già lavorando alla sua quarta opera letteraria. Gode dell’amore di due figli e quattro nipotini: la figlia vive nella grande Roma, con due splendide nipotine, il figlio e i nipotini più piccoli a Valencia, in Spagna.
Ogni impegno della sua vita è finalizzato a dare amore e certezze ai suoi cari.