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Nel 1821, in Grecia, uno sparuto gruppo di patrioti si rivoltò contro l'Impero turco. Contro ogni previsione, queste donne e questi uomini riuscirono a spezzare l'ordine mondiale appena uscito dalle guerre napoleoniche. E a riaccendere, in tutta Europa, la fiaccola della libertà.
Dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815, le forze conservatrici dominavano tutta l'Europa e reprimevano ogni tentativo di mutare il corso dell'esistente, in Italia come in Francia, in Spagna come in Ungheria. Ma la speranza si riaccese all'improvviso e inaspettatamente proprio in uno dei luoghi simbolo del nostro continente: la Grecia, allora dominio dell'Impero turco. Contro ogni ragionevole speranza di successo, la gente dei villaggi, delle valli e delle isole della Grecia si sollevò contro il sultano Mahmud II e affrontò l'enorme potenza dell'esercito ottomano, la sua celebre cavalleria turca, i crudeli fanti albanesi e i temibili egiziani. Mark Mazower ci fa conoscere i cospiratori rivoluzionari e il terrore delle città assediate, le incredibili storie di sacerdoti, di marinai e schiavi, di eroi ambigui e di donne e bambini indifesi in un conflitto di straordinaria brutalità. La causa greca trovò sostenitori accesissimi, da Foscolo a Byron, e ha avuto un ruolo centrale nella nascita del Romanticismo. Anzi, si può dire che proprio allora nacque un nuovo tipo di politica capace di far accorrere volontari da tutta Europa. Allora, per la prima volta nella storia, i leader europei hanno dovuto fare i conti con la volontà dei popoli di conquistare, a un costo spesso terribile, un futuro diverso da quello stabilito dall'alto.
Mark Mazower, storico di fama internazionale, ha concentrato le sue ricerche sulla Grecia moderna, sull'Europa del XX secolo e sulla storia internazionale. Ha studiato lettere classiche e filosofia a Oxford, affari internazionali presso il centro di Bologna della Johns Hopkins University e ha conseguito un dottorato in storia moderna a Oxford. È il direttore fondatore di II&I, Columbia Institute for Ideas and Imagination presso la Reid Hall di Parigi. Scrive regolarmente su "Financial Times", "Guardian", "London Review of Books" e "New York Review of Books".


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