Il femminile, fonte di nutrimento e di potere gentile, vulnerabilità e sensibilità, corpo e anima, racchiude talmente tanti aspetti che darsi il permesso di integrarli è il più grande atto d’amore che possiamo dedicarci.
Il femminile è legato al mondo emozionale, al sentire, questo grande nemico che oggi, nella società dove viviamo, ci impedisce di aderire a modelli performanti e limita la realizzazione completa dell’individuo in nome di compromessi troppo alti da sostenere.
Il sentire è l’arte del femminile, ecco perché va recuperata, per dar vita a esseri umani completi e interi. La sua essenza è aldilà dei nomi, degli archetipi, dei volti che diamo a Dee e Imperatrici. Essa è racchiusa nel nucleo dorato, il miele dell’anima, il ponte che unisce tutto ciò che è stato separato. Questo lo chiamo Cuore ed è la casa della nostra essenza.
Il femminile non ha paura perché non ha giudizio, si fida ciecamente della vita come sua alleata, essa è mossa dallo Spirito. Si pone al servizio, come una matita che disegna ciò che ancora non è stato pensato, ciò che è sconosciuto ciò che emerge dal mistero di cui si nomina custode. Intimità, sensualità, bellezza, mistero, amore, arte, armonia, sensibilità sono l’essenza del femminile.
«Forse è tempo che ogni donna, per l’importanza che ha nel Mondo come Madre della vita, si riprenda il proprio posto e la responsabilità su se stessa. Le Madri sono le custodi della vita sulla terra. Grazie alle donne, ogni forma di vita viene creata ed essa avrà la sua impronta, biologica, psicologica e neurologica come ci confermano gli studi. Quindi, che tu sia madre di un figlio biologico o tu sia donna, devi sapere chi sei perché hai una grande missione su questo Pianeta. Io ne sono portatrice e con grande onore, custode del SACRO. Ti aspetto.»