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In questo affascinante excursus scorre la vita amorosa, erotica, coniugale tra Settecento e fine Ottocento.Nel Settecento le donne delle famiglie aristocratiche e delle corti godevano di una libertà sessuale che le loro nipoti ottocentesche nemmeno si sognavano. Conclusione dell'autore: la disuguaglianza di genere non è – ancora oggi – il lontano residuo di tempi antichi bensì un elemento essenziale delle concezioni che fondano l'Occidente. Da qui la difficoltà di rimediarvi. Corrado Augias, "Il Venerdì di Repubblica"
Interi mondi simbolici si aprono dentro lo spazio di una rappresentazione visiva. Nei grandi quadri di Watteau e di Manet, di Sargent, di Millais e di Velázquez, Banti scopre, da storico, il modo in cui le élites sociali e culturali concepiscono i rapporti di genere, l'amore, la sessualità.
Alberto Mario Banti insegna Storia contemporanea all'Università di Pisa. Si è occupato di storia del Risorgimento italiano e di storia del nazionalismo europeo ottocentesco. Per Laterza ha pubblicato, tra l'altro: Il Risorgimento italiano (2004); Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet (2016); Wonderland.La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd (2017); La democrazia dei followers.Neoliberismo e cultura di massa (2020).


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