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Babeldescrive il regno dell'inaudito disordine con un orizzonte amplissimo che va dalle diseguaglianze e le esclusioni sociali sino al nesso tra rivoluzione tecnologica e sistema dell'informazione, passando attraverso una spietata critica della politica. Gian Enrico Rusconi, "La Stampa"
Ci sono più domande che risposte nel dialogo tra Bauman e Mauro. È vero, le domande prevalgono, ma di certo elencare in una sequenza decifrabile i disordinati cambiamenti del presente è già l'inizio di una risposta. Corrado Augias, "Il Venerdì di Repubblica"
Babel mostra gli effetti sui meccanismi sociali e sulla politica della crisi economica e della globalizzazione. Su tutto la grande trasformazione prodotta dalla Rete. Perché Internet ha cambiato la storia, la geografia, l'economia, il costume. Massimo Gaggi, "Corriere della Sera"
Un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole, affinché i giovani, a cui spetta di diritto il futuro, abbiano chiara la mappa dell'avvenire senza perdersi per vie errabonde. Umberto Galimberti, "D - la Repubblica"
Zygmunt Bauman è stato uno dei più noti e influenti intellettuali del secondo Novecento, maestro di pensiero riconosciuto in tutto il mondo. A lui si deve la folgorante definizione della «modernità liquida». Ha insegnato Sociologia presso l'Università di Leeds. Laterza ha pubblicato quasi tutti i suoi libri, tra cui: Voglia di comunità; Modernità liquida; Amore liquido; Vita liquida; Modus vivendi. Inferno e utopia del mondo liquido; Paura liquida; Danni collaterali; Per tutti i gusti. La cultura nell'età dei consumi; Stranieri alle porte; Retrotopia; L'ultima lezione (con W. Goldkorn); Il disagio della postmodernità; Cecità morale (con L. Donskis); Un mondo fuori asse.
Michele Sampaolo, dopo aver condotto studi sia umanistici che scientifici, ha lavorato per lungo tempo nel campo editoriale occupandosi in particolare del settore divulgativo-scientifico.
Ezio Mauro è stato dal 1996 al 14 gennaio 2016 direttore di "Repubblica". Ha cominciato la sua carriera alla "Gazzetta del Popolo" di Torino. Ha poi collaborato con "La Stampa" come inviato di politica interna e con servizi e inchieste in particolare dagli Stati Uniti. Nel 1988 ha iniziato la sua collaborazione con "la Repubblica" come corrispondente dall'Urss. Nel 1990 è tornato a "La Stampa", dove ha assunto la carica di direttore nel 1992.


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