L'industriale dell'acciaio Joachim Essenbeck nomina il nipote Konstantin, gradito ai nazisti, vicedirettore dell'azienda. Il vecchio Joachim viene assassinato e dell'omicidio è incolpato Herbert, dissidente politico, che è costretto a fuggire. Martin nipote di Joachim, figlio della vedova Sophie e maggior azionista, nomina Bruckman direttore dell'azienda. Martin, tarato mentale e deviato sessuale, è ricattato da Konstantin, che però viene ucciso durante lo sterminio delle S.A. nella "notte dei lunghi coltelli"... VD