Con alta probabilità, il successo del romanzo e il consenso ricevuto dal pubblico di lettori dalla data della sua pubblicazione sono dovuti alla vena creativa e alla spiccata fantasia dell’autore: il timore dell’altro e le paure più recondite convergono nel
famosissimo personaggio del Conte Dracula, che è anche il risultato delle ricerche di Stoker in campo folcloristico e storico, nonché dell’esperienza drammatica della malattia in giovane età.
Il celebre romanzo dell’autore irlandese è una delle migliori espressioni assieme a
Frankenstein di Mary Shelley, del
genere del gotico, dell’orrore e del terrore vittoriani che, nel corso degli anni, ha ispirato numerosissime trasposizioni cinematografiche – come non ricordare il film che porta la firma di Francis Ford Coppola – che hanno contribuito ad alimentare la leggenda del conte vampiro.
Ma la sua produzione letteraria non si limita al romanzo di successo; Stoker, infatti, continua la pubblicazione di numerosi romanzi e racconti, come
La dama del sudario e la fantasiosa raccolta
Racconti al tramonto.
L’autore, nell’arco della sua carriera, ha l’occasione di conoscere un altro esponente della letteratura inglese, Arthur Conan Doyle, la penna che ha inventato Sherlock Holmes.