WABI-SABI. ALTRI PENSIERI

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TRAMA
Questo libro è il complemento di "Wabi-Sabi per artisti, designer, poeti e filosofi", uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1994: era la prima volta che questo concetto filosofico appariva nel mondo occidentale. Da allora, il wabi-sabi è diventato un paradigma che ha incontrato grande consenso, non solo a livello teorico - si tratta di un vero e proprio sistema estetico, una visione del mondo - incarnandosi in molti manufatti, oggetti di design, architetture, stoffe, mode, acconciature. In queste pagine l'autore prova a indagare le sue antiche origini - da ricercare nella cerimonia del tè e in un'antologia di poesia giapponese, "Raccolta di diecimila foglie", - per coglierne appieno il significato profondo e filosofico: un rasserenante e necessario elogio dell'imperfezione e della sobrietà.
NOTE EDITORE
Dopo il successo del primo Wabi-Sabi, che negli anni '90 ha fatto conoscere in Occidente questo concetto, Leonard Koren torna con nuove fondamentali riflessioni oggi più attuali che mai. Ma cos'è il Wabi-Sabi? Wabi-Sabi è una visione del mondo giapponese, o estetica, fondata sull'accoglimento della transitorietà delle cose. L'espressione deriva da due caratteri giapponesi: tale visione, talvolta descritta come "bellezza imperfetta, impermanente e incompleta" deriva dalla dottrina buddhista dell'anitya. Secondo Koren, il wabi-sabi è la più evidente e particolare caratteristica di ciò che consideriamo come tradizionale bellezza giapponese dove "occupa all'incirca lo stesso posto dei valori estetici come accade per gli ideali di bellezza e perfezione dell'Antica Grecia in Occidente".

PREFAZIONE
Dal Giappone, un grande elogio dell'imperfezione e dei suoi poteri. Il nuovo saggio di Leonard Koren.

AUTORE
Leonard Koren, architetto e artista, designer e teorico di estetica; è stato il primo a parlare di wabi-sabi in Occidente nel 1995.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788868334116
  • Collana: SAGGI
  • Dimensioni: 210 x 10 x 140 mm
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 94
  • Traduttore: Calza G.