• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Donzelli
  • Pubblicazione: 06/2009

TERRE MOBILI. DAL BELICE AL FRIULI DALL'UMBRIA ALL'ABRUZZO

14,00 €
TRAMA
L'Italia è uno dei paesi a più alto rischio sismico della terra. Eppure il terremoto in Abruzzo ripropone il problema dell'assenza nel nostro paese di una politica post-sisma. Si evidenzia, ancora una volta, l'incapacità storica di derivare dall'esperienza accumulata in un secolo di catastrofi un principio-guida della ricostruzione, soprattutto per quanto riguarda la sopravvivenza dei centri storici. Un principio-guida che non sia da reinventare a ogni terremoto, ma che si adatti di volta in volta alle diversità territoriali, sociali e urbanistiche. Basterebbe guardare, oltre che ai fallimenti di cui è costellato il nostro passato, a quelle esperienze positive - come il Friuli nel 1976, o l'Umbria e le Marche nel 1997 - che hanno saputo leggere la dimensione della catastrofe tracciando un percorso virtuoso, volto non solo a soddisfare il bisogno abitativo dei senzatetto, ma anche a salvaguardare la rinascita dei centri storici, a tutelarne le irripetibili valenze urbane, artistiche e monumentali, a difenderne il patrimonio di storia e di cultura, quale radice dell'identità di un territorio. (Introduzione di Guido Crainz)

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788860363985
  • Collana: SAGGINE
  • Dimensioni: 167 x 9 x 115 mm
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 252
  • Pagine Romane: XII