-
DISPONIBILITÀ IMMEDIATA
{{/disponibilitaBox}}
-
{{speseGratisLibroBox}}
{{/noEbook}}
{{^noEbook}}
-
Libro
-
19,50 €
{{{disponibilita}}}
TRAMA
Comunemente si crede che con il celebre motto "Deus sive natura" Spinoza abbia voluto identificare Dio e realtà materiale, mentre, secondo Jaspers, il filosofo olandese suggerisce che per l'uomo è possibile entrare in contatto con la trascendenza nell'esistenza e nei fenomeni che ne costituiscono la trama empirica, come la politica e il diritto. In questa prospettiva, la libertà umana si traduce nella pretesa al riconoscimento del diritto dei singoli rispetto al potere dogmatico dell'autorità, sia questo esercitato da una qualche Chiesa o dall'ordinamento statuale. Grazie a una scrittura chiara e a un ragionamento progressivo e rigoroso, il lettore è guidato nella comprensione dei passaggi concettuali più ardui dello "spinozismo", riuscendo così a entrare in confidenza con il pensatore più originale e provocatorio della filosofia moderna. Tratto dalla monumentale opera di Karl Jaspers dedicata ad alcuni dei più importanti filosofi della storia dell'umanità, questo testo presenta una riflessione illuminante sul pensiero e la persona di Baruch Spinoza.NOTE EDITORE
Tratto dalla monumentale opera di Karl Jaspers dedicata ad alcuni dei più importanti pensatori della storia dell'umanità, questo testo presenta una riflessione illuminante sul pensiero e la persona di Baruch Spinoza. Considerandolo tra i maggiori rappresentanti della tradizione metafisica, insieme a Parmenide e Plotino, Lao Tse e Na-ga- rjuna, Jaspers concentra la sua analisi sull'idea teologica elaborata da Spinoza, espressa dal celebre motto «Deus sive natura». Secondo questa immagine, contrariamente a quanto si crede, il filosofo olandese non ha voluto identificare Dio e realtà materiale, ma ha spiegato come solo nella manifestazione empirica della natura sia possibile, per l'essere umano, fare esperienza della trascendenza divina. Grazie a una scrittura chiara e un ragionamento graduale ma rigoroso, il lettore è guidato da Jaspers nella comprensione dei passaggi concettuali più ardui dello spinozismo, riuscendo così a entrare in confidenza con il pensatore più originale e provocatorio della filosofia moderna.PREFAZIONE
«Il filosofare avviene in ogni essere umano. Il filosofo di professione non fa altro che portarlo a una chiarezza maggiore» «Lo scopo principale di Karl Jaspers è creare quello spazio in cui la humanitas dell'uomo può apparire in tutta la sua luminosità» Hannah ArendtAUTORE
KARL THEODOR JASPERS (Oldenburg, 1883 – Basilea, 1969) Dopo aver studiato Giurisprudenza a Heidelberg e Monaco, sposta i suoi interessi verso la Medicina, in cui si laurea nel 1908. Nello stesso anno inizia a lavorare all'ospedale psichiatrico di Heidelberg e nel 1916 ottiene la cattedra di Psicologia. Insegna Filosofia dal 1921 al 1933, quando nasceranno i primi problemi dovuti all'origine ebraica della moglie e alla sua opposizione al regime nazista. Nonostante venga allontanato dalla vita accademica e subisca il divieto di pubblicare, decide di restare in Germania. Nel 1945 viene riabilitato all'insegnamento, ma nel 1948 si trasferisce a Basilea, accusando il nuovo Stato democratico tedesco di non voler assumersi la responsabilità collettiva dei crimini nazisti. Non farà più ritorno in Germania. Tra le sue opere, la Psicopatologia generale, i tre volumi della Filosofia e I grandi filosofi, da cui è tratta la presente pubblicazione. Per Castelvecchi è uscito La cura della mente (2014).ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788869440243
- Collana: LE NAVI'
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 188