• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: MONDADORI
  • Pubblicazione: 08/2008

SPIE

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18,50 €
TRAMA
Come si combatte la guera che vede ogni giorno schierate le multinazionali nel tentativo di imporsi su nuovi mercati? A chi si affidano le grandi holding per individuare i piani dei concorrenti, per disporre di informazioni tempestive su nuovi prodotti, per smascherare dipendenti infedeli e manager corrotti, per affrontare le emergenze che scoppiano sui diversi scacchieri internazionali coinvolgendo le proprie diramazioni produttive ed economiche? Come ci si tutela dagli infiltrati al soldo degli avversari? Giorgio Boatti autore di diversi saggi sullo spionaggio, e Giuliano Tavaroli, tra i maggiori professionisti nella security aziendale del nostro paese, coinvolto nel caso Telecom-Sismi, svelano la realtà delle strutture di intelligence e di sicurezza aziendale che operano al servizio delle grandi imprese. Strutture che si giovano dell'esperienza di alcuni ex agenti dei nuclei speciali antiterrorismo che, vinto il confronto con il terrorismo degli "anni di piombo", contribuiscono a innovare gli apparati informativi e di sicurezza mobilitati nelle contrapposizioni tra i giganti dell'economia, della finanza, delle telecomunicazioni, dei media. Tavaroli descrive operazioni riservate, vere e proprie azioni da 007 che hanno sconfitto clamorosi tentativi di spionaggio industriale, protetto stabilimenti minacciati da sommosse politiche, difeso manager nel mirino della criminalità organizzata.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788804580720
  • Collana: FRECCE
  • Formato: Rilegato
  • Pagine Arabe: 248


COMMENTI
18/09/2008 di rampec Nel libro sembra di assistere a sistematica una eroicizzazione e giustificazione della illegalità. La storia, per essere credibile, non dovrebbe mai essere raccontata da chi l'ha vissuta, ma da chi l'osserva da fuori senza pregiudizi. Altrimenti dovremmo dar credito anche a quanto sostenuto da Marco Bernardini nel suo libro "Una vita da spia". Mentre al riguardo è senz'altro più precisa e veritiera la ricostruzione di Sandro Orlando in "La repubblica del ricatto - Dossier segreti e depistaggi nell'Italia di oggi", dove i retroscena sono svelati in tutto il loro squallore: era una questione di far soldi, in fretta, non importa infangando chi e come. O comunque era una strategia per distruggere la controparte politica, con la menzogna e l'infamia. Il nascere adesso di tutti questi libri a opera degli "spioni" indagati (a quando un libro da parte del capo del Tiger Team?) sa molto di scoop editoriale da parte di chi, indagato e magari con i conti bloccati dalla giustizia, cerca di fare cassetta per pagarsi i migliori avvocati al processo ormai imminente... (che magari dribblerà col patteggiamento!). Povera Italia! Quante ne dobbiamo leggere!