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Libro
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RACCONTI DI CINEMA
morreale e. (curatore); pierini m. (curatore)
22,00 €
20,90 €
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TRAMA
Trentatre racconti che attraversano oltre un secolo per rendere omaggio al cinema, ai suoi sfarzi e deliri, ai suoi miti intramontabili, alle sue tentazioni e frustrazioni. Ciascuno è l'angolo di una immaginifica e infinita "cineteca di Babele". Una galleria di divi colti nei loro vezzi o fragilità, dietro la perfezione dell'immagine sullo schermo. L'Alberto Sordi di Mario Soldati, indolente, abitudinario, timorato di Dio e delle donne. O il Marlon Brando cui si rivolge Joyce Carol Oates in un'invettiva in versi da innamorata tradita: la spettatrice che da ragazzina ha saltato la scuola per vedere II selvaggio non può accettare che quell'uomo bellissimo abbia "soffocato la bellezza nel grasso". E poi storie che hanno per protagonisti quella folla di individui il cui nome compare al massimo nei titoli di coda: sceneggiatori, produttori, scenografi, maestranze e figuranti alle prese col frenetico lavorio che rimane sempre fuori dall'inquadratura ma può condurre a dare la vita per il cinema. Gli scrittori hanno cominciato presto a fare i conti con la settima arte, raccontandone le meraviglie e le insidie, il lato sfavillante e il lato oscuro, come oscura e misteriosa è la sala cinematografica. E se è vero che oggi il cinema sembra avviarsi verso una fruizione solitaria simile a quella della lettura e viviamo nel tempo in cui la finzione dilaga nella realtà, potremo sempre interrogarci insieme a Domenico Starnone su chi abbia deciso di abolire la magia della parola FINE.PREFAZIONE
Da quando sul grande schermo sono apparse le prime immagini in movimento, la letteratura non è stata piú la stessa. Il «secolo del film» è diventato un secolo di romanzi e racconti stregati da set caotici e fumose sale di proiezione. Dalla Marilyn di Truman Capote alla «dolce vita» di via Veneto e di Ennio Flaiano, al luccichio sfrontato delle pagine della Némirovsky, questa antologia racconta tentazioni e frustrazioni della fabbrica dei sogni. Storie di sceneggiatori, scenografi, divi splendidi e meschini, e soprattutto di noi spettatori: innamorati di star irraggiungibili, seduti al buio accanto a stranieri misteriosi, o abbarbicati su un albero, a sbirciare un cinema all'aperto. Un viaggio travolgente e magico dal Sud America di Cortázar e Bolaño all'Inghilterra di Graham Greene, dalla Francia di Apollinaire all'Italia di Gadda e Moravia, da Manhattan a Hollywood con DeLillo, Scott Fitzgerald e Joyce Carol Oates, fino ai territori della fantascienza e del graphic novel.AUTORE
Emilano Morreale, Conservatore della Cineteca Nazionale, scrive per «la Repubblica», «Il Sole-24 ore» e i «Cahiers du Cinéma». Ha lavorato a programmi televisivi e radiofonici per la Rai, e fatto parte delle commissioni di selezione dei festival di Torino e Venezia. Tra i suoi libri ricordiamo L'invenzione della nostalgia. Il vintage nel cinema italiano e dintorni (Donzelli, 2009), Cosí piangevano. Il cinema mélo nell'Italia degli anni Cinquanta (Donzelli, 2011) e Il cinema d'autore degli anni Sessanta (Il Castoro, 2011). Mariapaola Pierini, ricercatrice e saggista, insegna Storia e arte dell'attore cinematografico all'Università di Torino. È tra i membri fondatori del Centro Ricerche Attore e Divismo.ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788806223892
- Collana: SUPERCORALLI
- Dimensioni: 221 x 32 x 144 mm
- Formato: Rilegato
- Pagine Arabe: 390
- Pagine Romane: XII