• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Adelphi
  • Pubblicazione: 03/2015

PUTTANE ASSASSINE

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TRAMA
"La violenza, la vera violenza, non si può fuggire, o almeno non possiamo farlo noi, nati in America latina negli anni Cinquanta, noi che avevamo una ventina d'anni quando morì Salvador Allende": fin dalla soglia del primo di questi tredici racconti, Bolaño mette le carte sul tavolo. In tutti si manifesta infatti una qualche forma di violenza, alla quale nessuno (che sia vittima o carnefice) potrà sottrarsi: né il nerboruto giovanotto che pagherà caro l'aver seguito una donna per concupiscenza o vanità; né il fotografo che cerca di salvare due bambini indiani rinchiusi in un bordello per omosessuali; né il padre di B. (trasparente controfigura dell'autore) che durante una vacanza ad Acapulco si siede a giocare a carte con la gente sbagliata; né quel Lalo Cura (lo ritroveremo in "2666") che da bambino viene portato dalla madre sui set dei film a luci rosse da lei interpretati; né il fantasma dell'uomo che assiste alla vendita del proprio cadavere a un necrofilo - né il narratore stesso, costretto alla crudele erranza dell'esilio. Giocando, come sempre, sui registri più vari - dal malinconico al grottesco, dal pornografico al fantastico, dall'ossessivo al comico -, Bolaño ci offre qui una sorta di sintesi della sua opera, trasformando ognuno di noi lettori (come ha scritto "The Observer") in "un voyeur, avido di vite travagliate e di fantasmi".
NOTE EDITORE
Alla violenza, «la vera violenza, non si può sfuggire, o almeno non possiamo farlo noi, nati in America latina negli anni Cinquanta, noi che avevamo una ventina d'anni quando morì Salvador Allende»: non vi sfugge il nerboruto giovanotto che morirà per aver seguito una donna («le donne, Max, sono puttane assassine» gli dirà lei prima di ucciderlo), né i bambini indiani che vengono castrati per motivi religiosi e poi rinchiusi nei bordelli, né il padre di B., che durante una vacanza ad Acapulco si siede a giocare a poker con la gente sbagliata – né il narratore stesso, costretto all'erranza dell'esilio. Tredici racconti intensi e crudeli, altrettante variazioni su un unico tema: il destino oscuro degli esseri umani.

PREFAZIONE
«A lungo abbiamo vissuto senza sapere che esisteva un cileno perfetto … Una sorta di fenomeno tra Woody Allen e Lautréamont, Tarantino e Borges» Les Inrockuptibles

AUTORE
Nato a Santiago del Cile nel 1953 e morto a Barcellona nel 2003, Roberto Bolaño è diventato, negli ultimi anni, l'oggetto di un vero culto, da parte dei lettori non meno che degli scrittori contemporanei. Adelphi lo ha accolto nel suo catalogo nel 2007, con 2666, il suo ultimo romanzo; nel 2014 è uscito I detective selvaggi.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788845929762
  • Collana: FABULA
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 230
  • Traduttore: Carmignani I.