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DISPONIBILITÀ IMMEDIATA
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Libro
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- Genere: Libro
- Lingua: Italiano
- Editore: PROVINCIA AUTONOMA DI TRE
- Pubblicazione: 12/2009
PROSPETTIVA DE' PITTORI E ARCHITETTI D'ANDREA POZZO
franceschini alessandro-giacomelli luciana-hausbergher mauro
100,00 €
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NOTE LIBRAIO
Andrea Pozzo rimase a Roma per quasi un ventennio, fino al 1702; in questo ambiente da sempre ricco di stimoli artistici e scientifici, ebbe modo di perfezionare la tecnica pittorica e approfondire gli studi sulla prospettiva, portando ad un livello di eccellenza questa rappresentazione della realtà tridimensionale su una superficie bidimensionale. Da strumento di traduzione fedele del reale, la prospettiva diventa nel corso dei secoli uno straordinario mezzo di creazione illusionistica dello spazio, messo al servizio non solo della pittura, ma anche dei grandi apparati scenici. Attraverso la prospettiva Andrea Pozzo crea dei dispositivi, in alcuni casi chiamati "teatri", che devono allo stesso tempo comunicare e stupire lo spettatore. Non a caso una delle più importanti fonti di sperimentazione prospettica nel corso del XVII secolo è costituita dal lavoro sulle scenografie illusionistiche per le rappresentazioni teatrali. Purtroppo molte di queste esperienze, realizzate da Andrea Pozzo soprattutto nell'ultima parte della sua carriera, proprio per il loro carattere effimero, sono andate perdute. Durante gli anni trascorsi a Roma e sulla base delle proprie esperienze egli pubblica il famoso trattato Perspectiva pictorum et architectorum - Prospettiva de' pittori e architetti, scritto in lingua latina e italiana e impresso in due volumi per le edizioni dello stampatore di origine boema Giovanni Giacomo Komarek. Il primo tomo, composto di 108 tavole, risale al 1693 mentre il secondo, con 118 tavole, al 1700. La fortuna di quest'opera è assicurata dalle numerose traduzioni nelle principali lingue, dal tedesco all'inglese, dal francese all'olandese e perfino in cinese.<br />«L'Arte della Prospettiva con ammirabil diletto inganna il più accorto de' nostri sensi esteriori che è l'occhio; ed è necessaria a chi nella Pittura vuol dar la giusta situazione e diminutione alle figure; e la maggiore o minore vivezza che conviene a' colori e alle ombre»: è così che si rivolge nel 1693 Andrea Pozzo Al lettore nella prefazione al suo trattato, dando una definizione sintetica, e nello stesso tempo molto incisiva ed efficace, della sua concezione di prospettiva. Raccogliendo tutta l'esperienza maturata in molti anni di intenso lavoro ed evitando la teoria geometrica della prospettiva, Pozzo fornisce a tutti coloro che esercitano la professione di pittore e architetto una serie di regole molto semplici e rapide per l'utilizzo di costruzioni prospettiche, partendo sempre dalla pianta e dall'alzato di un edificio. Per ribadire l'importanza del trattato pozziano e per celebrare degnamente l'artista trentino nella ricorrenza del trecentesimo anniversario dalla morte, la Soprintendenza per i Beni Storico-artistici, la Soprintendenza per i Beni Librari, Archivistici e Archeologici della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Trento - presso la quale si trova l'edizione originale dei due tomi - hanno predisposto la ristampa dell'opera PersALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788889706671
- Pagine Arabe: 520