• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Carocci
  • Pubblicazione: 02/1998

PAGINE DEL CANZONIERE

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16,90 €
TRAMA
Ausiàs March è considerato oggi, a ragione, il maggiore poeta lirico del Quattrocento europeo. Il suo dettato duro, programmaticamente ineloquente e talvolta oscuro rompe in maniera drastica nei confronti della tradizione medievale, introducendo, accanto a elementi filosofici e scientifici, squarci colloquiali e vivaci comparazioni attinte alla realtà quotidiana. Si è detto che il suo stile anticipa quello dei metafisici inglese. L'antica quadripartizione della sua opera in canti d'amore, morali, di morte e canto spirituale (una lunga preghiera a Dio dai toni potenti risentiti) non dà che una sommaria idea della gamma tematica del poeta valenzano. In realtà, March attenua e confonde confini tra i generi e ne stravolge le stesse regole costitutive: l'amore, ad esempio, resta metafora centrale nel suo canzoniere, ma perde la funzione modellizzante o salvifica che aveva presso i suoi predecessori provenzali e toscani e viene brutalmente ricondotto sulla terra, con le sue pulsioni carnali i suoi paradossi e le sue contraddizioni. Questa antologia è, in assoluto, la prima traduzione di Ausìàs March in italiano e dovrebbe rappresentare per il lettore una vera sorpresa. Dovrebbe servire anche a farci capire come il destino di un capolavoro, e di una civiltà letteraria, possa essere ingiustamente condizionato da fattori estrinseci. quali l'appartenenza a una lingua minoritaria.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788879840781
  • Collana: BIBLIOTECA MEDIEVALE
  • Dimensioni: 180 x 21 x 106 mm
  • Pagine Arabe: 404