• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Electa
  • Pubblicazione: 11/2010

OSVALDO LICINI. CAPOLAVORI

50,00 €
TRAMA
Da Marina e L'inverno, opere conservate alla GAM, si sviluppa una lettura del peculiare astrattismo di Osvaldo Licini, lontano da quello degli altri pittori italiani. Una pittura che è poesia, potentemente lirica, con cui si entra in contatto attraverso un percorso di raffronti con gli artisti che Licini ha percepito più affini alla propria sensibilità creativa: Matisse, Kandisky, Morandi, Modigliani e Klee.

NOTE LIBRAIO
Pittore astrattista (1894-1958) studia all'Accademia di Belle Arti di Bologna e poi a Parigi dove prende ispirazione dalla pittura di Henri Matisse. Fra i primi pittori in Italia a muoversi negli anni '30 verso l'astrattismo europeo: nel 1935 a Parigi visita lo studio di Kandinsky e la mostra di Man Ray alla Galleria di Cahiers d'Art.<br />Il suo percorso parte da una pittura di paesaggio post-impressionista e fauve, ma presto si libera dalle gabbie del razionalismo geometrico attraverso il colore, la fantasia e un segno che lo conducono in un clima decisamente espressionistico e pre-informale.<br />Negli anni '40 abbandona ogni dogma: la sua arte entra nel campo di un surrealismo fantastico sui generis, in cui influenze nordiche, poesia simbolista e post-simbolista, proprie riflessioni e motivazioni poetiche si fondono in serie di straordinaria intensità che arriveranno negli anni '50 a una totale immersione in un mondo non sognato, ma fantastico, fatto di sola arte e di riflessione sulla propria pittura. <br /><br />

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788837075576
  • Collana: CATALOGHI DI MOSTRE8
  • Formato: Libro rilegato
  • Pagine Arabe: 224