• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: ALLEMANDI
  • Pubblicazione: 01/2008

NEL SEGNO DELLA MEMORIA. UN PERCORSO TRA ARTE E DISAGIO PSICHICO

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TRAMA
Nel maggio 1978 veniva approvata la Legge 180 che oggi, a trent'anni di distanza, mantiene intatta la sua straordinaria carica innovativa e il suo indiscutibile valore culturale. Ma che cosa era in realtà il manicomio che la Legge 180 chiudeva definitivamente? Un luogo desolato e inumano in cui venivano contenuti migliaia di uomini e donne. Contenuti e non certo curati, perché l'ospedale psichiatrico non solo non curava, ma creava patologia. Se la psicosi depersonifica, l'ospedale psichiatrico ingigantiva tutto ciò. Con "Nel segno della memoria" si vogliono ricordare queste cose. E lo si fa attraverso cartelle cliniche, documenti e fotografie, attraverso quelli che furono gli "strumenti terapeutici" di allora e attraverso le opere, toccanti, di Giovanni Sesia. Sono volti di uomini e di donne sofferenti quelli che guardano nelle immagini che Sesia propone. Occhi e volti che raccontano storie drammatiche, irrigidite e congelate in aride cartelle cliniche dove la sola nota "prosegue invariato", ritrascritta di anno in anno, sembra gettare una pietra tombale sopra una possibile speranza di cambiamento. E poi altre fotografie/dipinti che rimandano alla desolazione dell'ambiente manicomiale: materassi abbandonati e tristi che videro notti agitate e sogni terribili; lenzuola come sudari; povere sedie, unico riposo per chi camminava avanti e indietro, tutto il giorno, senza meta, trascinando scarpe senza lacci; vecchi termosifoni arrugginiti, unica fonte di calore nel gelo affettivo delle mura manicomiali.

NOTE LIBRAIO
Brossura con alette, 77 ill. col., 27 b/n. Nel maggio 1978 veniva approvata la legge 180 che oggi, a tent’anni di distanza, mantiene intatta la sua straordinaria carica innovativa e il suo indiscutibile valore culturale. Ma che cosa era in realtà il manicomio che la legge 180 chiudeva definitivamente? Un luogo desolato e inumano in cui venivano contenuti migliaia di uomini e donne. Contenuti e non certo curati, perché l’ospedale psichiatrico non solo non curava, ma creava patologia. Se la psicosi depersonifica, l’ospedale psichiatrico ingigantiva tutto ciò. Con il volume”Nel segno della memoria” si vogliono ricordare queste cose attraverso cartelle cliniche, documenti e fotografie, attraverso quelli che furono gli strumenti terapeutici di allora e attraverso le opere, toccanti, di Giovanni Sesia. Sono volti di uomini e di donne sofferenti quelli che ci guardano nelle immagini che Sesia ci propone. Occhi e volti che raccontano storie drammatiche, irirgidite e congelate in aride cartelle cliniche dove la sola nota “prosegue invariato” ritrascritta di anno in anno, sembra gettare una pietra tombale sopra una possibile speranza di cambiamento.E poi altre fotografie-dipinti che rimandano alla desolazione dell’ambiente manicomiale: materassi abbandonati e tristi che videro notti agitate e sogni terribili; lenzuola come sudari; povere sedie, unico riposo per chi camminava avanti e indietro, tutto il giorno, senza meta, trascinando scarpe senza lacci; vecchi termosifoni arrugginiti, unica fonte di calore nel gelo affettivo delle mura manicomiali.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788842217138
  • Collana: VARIA
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 144