• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Piemme
  • Pubblicazione: 05/2007

MILLE SPLENDIDI SOLI

18,50 €
TRAMA
A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

NOTE LIBRAIO
Dopo il grande successo de "Il cacciatore di aquiloni", torna Kahled Hosseini con un nuovo romanzo di qualita', dal titolo "Mille splendidi soli". A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una harami, una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le da la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia indimenticabile che ripercorre la Storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788838487033
  • Collana: ADULTI - NARRATIVA V
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 432
  • Traduttore: Vaj I.


COMMENTI
26/06/2007 di degiulit Testo molto realistico e dalla trama avvincente.

28/06/2007 di serena Bellissimo! Da leggere tutto d'un fiato! Già mi era piaciuto molto "Il cacciatore di aquiloni", ma questo è ancora più bello.

15/07/2007 di archtorriani Ti trascina dentro, volente o nolente, impossibile fermarsi e spegnere la luce per dormire.

21/09/2007 di ernestozonta E'' un libro che lascia il segno; realistico, espressivo,vivo. E'' un libro che non dimentichi e che consigli agli amici.

08/10/2007 di antonialatorraca Tremendamente bello,scuote le coscienze e,nel contempo aiuta ad avere maggiore consapevolezza del grande dono della LIBERTA''.Impariamo a lamentarci di meno e ad apprezzare tutto ciò che abbiamo:forse è sufficiente a renderci felici.

29/11/2007 di spado90 veramente bello:forte,realistico,che ci fa riflettere sul mondo in cui viviamo

19/03/2008 di giovisti Merita senza nessun dubbo tutte le 5 stelle disponibili.... "Il cacciatore di aquiloni" almeno 6!!!!!

08/05/2008 di saloua.maaroufi splendido, meraviglioso,sconvolgente,forte anzi fortissimo. voto:5/5