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TRAMA
Quando la luce delle tele impressioniste esplode nelle sale delle esposizioni ufficiali come in quelle degli artisti "rifiutati", pubblico e critici conformisti ghignano, deridono, imprecano. A difendere pittori e opere c'è Émile Zola. Lucido e ironico, lo scrittore si fa testimone di uno dei movimenti più esaltanti dell'arte del XIX secolo: ma il suo scopo non è mai la difesa polemica, bensì lo svelamento della coscienza estetica del suo tempo, "l'accettazione dell'arte tutta intera" in quanto "epopea della creatività umana". Tra tutti gli artisti lo scrittore predilige Édouard Manet, l'uomo amabile che nel tumulto e nello scandalo, dipinge quadri "biondi e luminosi".NOTE LIBRAIO
Se mi si chiedesse quale nuova lingua parla Édouard Manet, risponderei: parla una lingua fatta di semplicità e di equilibrio. La nota da lui portata è quella nota bionda che riempie di luce la tela… che procede per grandi insiemi e traccia solo le masse. Questo studio della luce nelle sue mille scomposizioni e ricomposizioni è ciò che si è chiamato più o meno correntemente “impressionismo”».<br />Quando la luce delle tele impressioniste esplode nelle sale delle esposizioni ufficiali come in quelle degli artisti «rifiutati», pubblico e critici conformisti ghignano, deridono, imprecano. A difendere pittori e opere c’è Émile Zola. Lucido e ironico, lo scrittore si fa testimone di uno dei movimenti più esaltanti dell’arte del XIX secolo: ma il suo scopo non è mai la difesa polemica, bensì lo svelamento della coscienza estetica del suo tempo, «l’accettazione dell’arte tutta intera» in quanto «epopea della creatività umana». Nelle sue cronache dei Salons del 1866 e 1868, scorrono così le giurie ottuse e «sanguinarie» come i grandi esclusi; pittori e scultori, naturalisti, realisti o paesaggisti; Courbet e Cézanne, Degas e Renoir. Ma il suo cuore batte per Édouard Manet, l’uomo amabile che nel tumulto e nello scandalo, dipinge quadri «biondi e luminosi». Tra le pieghe di una battaglia per una visione estetica libera, emergono prepotenti anche le poetiche di Zola scrittore, così vicino al Manet che «non dipinge né la storia né l’anima».<br />ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788860360069
- Collana: VIRGOLETTE
- Dimensioni: 142 x 201 mm
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 109
- Traduttore: De Paola G.