I NUOVI VENUTI

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TRAMA
"...quanto al modo in cui prendemmo lo Stato, i kosovari si presentarono alla Camera dei Deputati e, condotti dai commessi in precedenza comprati dal rag. Dominicis, entrarono facilmente nello studio dell'onorevole Fini, sorprendendolo mentre chino sulla scrivania leggeva qualcosa. Gli spiccarono il capo dal busto e, posata la testa su una poltrona, senza ulteriori disordini, chiesero di essere guidati, attraverso il passaggio segreto, fino a Palazzo Madama..." Una scrittura cruda, didascalica, ragioneristica, distante. E anche nostalgica, piena di grazia e dettagli. Una scrittura che cozza e fa scintille per descrivere la catastrofe italiana partendo da una soluzione finale. Un'operazione pulp contro le caste e contro noi stessi, che ha tutta l'aria di essere, nello stesso tempo, impossibile e inevitabile.
NOTE EDITORE
Una carneficina. La Seconda Repubblica finisce nel sangue. Il sangue di Berlusconi, di Fini, di D'Alema, di Veltroni, dei sindacalisti più potenti, dei giornalisti di grido. Fatti a pezzi, e i pezzi dati in pasto ai cani. Ma chi ha commissionato la strage? Che cosa si propongono i nuovi padroni del Paese? E che ne sarà, a questo punto, degli italiani? Un romanzo straordinariamente forte, violento, impietoso. Ma anche una sorta di «pamphlet letterario» nel quale il celebre giornalista Giorgio Dell'Arti dà la sua personale e originalissima versione dei fatti, così come avrebbero potuto accadere, o come ancora potrebbero accadere.

PREFAZIONE
«...quanto al modo in cui prendemmo lo Stato, i kosovari entrarono facilmente nello studio dell'onorevole Fini, gli spiccarono il capo dal busto e, posata la testa su una poltrona, senza ulteriori disordini, chiesero di essere guidati, attraverso il passaggio segreto, fino a Palazzo Madama...»

AUTORE
Nato a Catania nel 1945, dal 1969 è giornalista professionista: prima a «Paese sera», poi dal 1978 a «Repubblica» dove è, nel corso dei successivi quattordici anni, caposervizio, inviato speciale, redattore capo centrale, poi direttore del Venerdì, che fonda e dirige per quasi cinque anni (1987-1992). Nel 1992 lascia «Repubblica» e fonda una società editoriale con cui produce per «La Stampa», «Epoca», «Panorama», «IoDonna», «Sette», «Il Sole 24 Ore», «Corriere della Sera», «Il Messaggero» e un'altra ventina di quotidiani sparsi in tutto il Paese. Dal 2003 scrive su «Vanity Fair» e dal 2007 è tutti i giorni sulla «Gazzetta dello Sport». Ha rubriche fisse su «IoDonna», «La Stampa» e «Sette». Ha raccontato sulla «Stampa» la vita di Cavour a puntate, serie raccolta poi in volume e pubblicata da Marsilio nell'ottobre 2011. Ha ideato e fondato nel 1996, e dirige da allora, «il Foglio del lunedì». Tra i suoi libri le due opere di narrativa: Il giorno prima del Sessantotto (Mondadori 1987), finalista al Viareggio e ristampato poi da Marsilio e Coro degli assassini e dei morti ammazzati (Marsilio 2004). Vari saggi, tra cui: L'uomo di fiducia (Mondadori 1998), il Primo libro delle profezie (Marsilio 2008), Catalogo dei viventi (con Massimo Parrini, Marsilio 2006 e 2008).

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788867991150
  • Collana: BEAUBOURG
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 180