• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Casagrande
  • Pubblicazione: 09/2005

LAVATI LE MANI, ELMAR

15,50 €
TRAMA
Nella sua lunga passeggiata, Elmar percorre le strade di Vienna e quelle della memoria. Fra gli antichi palazzi, i parchi e le scalinate, fra i ponti ventosi e le sponde del Danubio cerca appigli e ancoraggi, mentre la memoria avanza e si ritrae tornando alla matrice dell'infanzia. Allontanatosi dalla moglie Eva e da Nina e Dunja, le sue bambine, Elmar si ostina a dare un senso alla perdita, all'assenza: a figure come la madre, donna solo marginalmente attenta ai due figli lasciati ancora piccoli nella grande casa sulle colline viennesi, o alla maniacale predicazione del padre, uomo che nella bibliomania e nell'igiene ha trovato le sole ancore di salvezza dal fallimento privato e professionale: accumulo ordinatissimo di libri e implacabili campagne verbali contro squadroni di untori - "bacteri", virus, microbi - coalizzati ai danni suoi e dei "ragazzi" ne sono l'unica ragione di vita. Un padre inquilino abusivo, inamovibile e rumoroso nella mente di Elmar, un padre temibilissimo e tragicomico. Il protagonista si perde in una città ora solare ora sulfurea e persecutoria, corre in bicicletta con il fratello Thomas attraverso filari carichi d'uva lungo le rive polverose di un lago o si abbandona a una solitaria discesa agli inferi nel mondo dell'illusione notturna a luci rosse. Ma soprattutto cerca, pur se alla cieca, un percorso d'uscita dalla propria gabbia. Al termine del suo peregrinare, Vienna non sarà più soltanto una dolorosa testimone e i conti con la donna perduta verranno forse chiusi. Roberto Cazzola opera una precisa autopsia di personaggi e sentimenti, e lo fa attraverso un linguaggio tagliente, sarcastico, mosso da un umorismo che ammazza in tutta innocenza.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788877134486
  • Collana: SCRITTORI
  • Dimensioni: 212 x 13 x 132 mm
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 181


COMMENTI
27/04/2018 di gerbisandro non posso ancora dire nulla perché non l'ho letto