• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Rizzoli
  • Pubblicazione: 08/2015

LA TARGA

10,00 €
TRAMA
Vigata, 1940. La sera dell'11 giugno, il giorno dopo l'entrata in guerra dell'Italia salutata dal paese intero come "la vincita di una quaterna al lotto", al circolo Fascio & Famiglia ricompare d'improvviso, dopo cinque anni di confino in quanto "diffamatore sistematico del glorioso regime fascista", Michele Ragusano. Nessuno, com'è inevitabile, lo saluta, ma gli animi in un attimo si riscaldano e volano male parole: fin quando a don Emanuele Persico, novantaseienne tutto pelle e ossa, squadrista della primissima ora, prende letteralmente un colpo. Tutto perché Ragusano gli ha chiesto con tono di sfida: "Il nomi di Antonio Cannizzaro vi dice nenti?". Qualcuno si inginocchia, avvicina l'orecchio al cuore del vecchio e sentenzia: "Morto è". Comincia così un esilarante circo di celebrazioni postume, di opportunismi e di verità sepolte, in cui ognuno eserciterà quell'arte sottile che è propria degli italiani d'ogni epoca: l'arte del revisionismo e del compromesso.
NOTE EDITORE
L'11 giugno 1940 al circolo littorio di Vigàta si presenta un antifascista, Michele Ragusano, dopo cinque anni di confino. Basta una sua frase a provocare il malore letale di Manuele Persico, un vecchio con un glorioso passato da squadrista. Mentre Ragusano viene condannato come assassino, al fascista spettano funerali solenni e una targa stradale a suo nome, come "caduto per la causa fascista". Ma la vita di Manuele Prisco nasconde molti segreti, che emergeranno in una esilarante infilata di revisionismi e trasformismi all'italiana, rendendo la semplice intitolazione di una via un complicatissimo affare diplomatico…

PREFAZIONE
"Qui c'è tutto il Camilleri che i lettori amano, la lingua, suo marchio di fabbrica, l'ironia sottile, le metafore ardite." Corriere della Sera La targa racconta della ricomparsa di un certo Michele Ragusano a Vigata, nel periodo dell'entrata in guerra dell'Italia... Un insieme di verità nascoste, opportunismi e paure che ben rappresentano lo spirito italiano dedito al compromesso e al revisionismo. Andrea Camilleri ci regala una sintesi magistrale che spiega l'animo dell'italiano medio, in poche intense pagine.

AUTORE
Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925), regista di teatro, televisione, radio e sceneggiatore. Ha insegnato regia presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Ha pubblicato numerosi saggi sullo spettacolo e il volume, I teatri stabili in Italia (1898-1918). Il suo primo romanzo, Il corso delle cose, è del 1978. Con Sellerio ha pubblicato: La strage dimenticata (1984), La stagione della caccia (1992), La bolla di componenda (1993), Il birraio di Preston (1995), Un filo di fumo (1997), Il gioco della mosca (1997), La concessione del telefono (1998), Il corso delle cose (1998), Il re di Girgenti (2001), La presa di Macallè (2003), Privo di titolo (2005), Le pecore e il pastore (2007), Maruzza Musumeci (2007), Il casellante (2008), Il sonaglio (2009); e inoltre i romanzi con protagonista il commissario Salvo Montalbano: La forma dell'acqua (1994), Il cane di terracotta (1996), Il ladro di merendine (1996), La voce del violino (1997), La gita a Tindari (2000), L'odore della notte (2001), Il giro di boa (2003), La pazienza del ragno (2004), La luna di carta (2005), La vampa d'agosto (2006), Le ali della sfinge (2006), La pista di sabbia (2007), Il campo del vasaio (2008), L'età del dubbio (2008).

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788817084376
  • Collana: SCALA ITALIANI
  • Dimensioni: 203 x 20 x 136 mm
  • Formato: Rilegato
  • Pagine Arabe: 84