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Libro
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La Russia e l'Occidente
tjutcev fëdor i.
14,00 €
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TRAMA
«Per la prima volta in Europa si levò la voce ferma e coraggiosa dell'opinione pubblica russa». Con queste lapidarie parole lo scrittore Ivan Sergeevic Aksakov accolse una serie di articoli apparsi in Germania e in Francia sul finire degli anni Quaranta dell'Ottocento e destinati a suscitare una vasta eco in Occidente. L'autore di quelle pagine anonime, che osavano rivolgersi all'Europa con inaudita libertà e dignità, era Fëdor Tjutcev. Diplomatico, poeta ammirato da Puskin e da Turgenev, da Dostoevskij e da Tolstoj, uomo di grandi vizi e virtù, Tjutcev era animato da un entusiasmo senza limiti per la sua Russia, che - credeva fermamente - sarebbe diventata un grande impero, capace di unire tutti i popoli slavi di fede ortodossa. Ancora oggi, se si vogliono comprendere le mire espansionistiche di quel paese, è agli scritti politici di Tjutcev che occorre volgere lo sguardo. Fra le sue «intuizioni storiche» - come le definisce il teologo Georgij Florovskij -, spiccano l'agonia della civiltà occidentale, la questione romana e il Papato, il ruolo della censura e dell'autocrazia zarista, fino alla previsione di una catastrofica guerra che l'Occidente avrebbe scatenato contro la Russia uscendone sconfitto, e che avrebbe segnato l'inizio di un nuovo capitolo della Storia. Temi, come salta agli occhi, di bruciante attualità. Postfazione di Massimo Cacciari.ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788845940972
- Collana: Piccola biblioteca Adelphi
- Dimensioni: 178 x 17 x 106 mm
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 230