• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Sellerio
  • Pubblicazione: 05/1982
  • Edizione: 10ª

LA DEMOCRAZIA COME VIOLENZA

10,00 €
NOTE EDITORE
«L'attaccamento che gli uomini provano per la libertà e quello che risentono per l'eguaglianza sono due cose distinte - scriveva Aléxis de Tocqueville -; non esito ad aggiungere che sono anche disuguali: l'uno muta incessantemente d'aspetto, si riduce, si dilata, s'afforza, si debilita secondo gli eventi, l'altro è sempre uguale a se stesso, sempre teso al medesimo obiettivo col medesimo ardore ostinato e talora cieco». L'anonimo che nel quinto secolo avanti Cristo compose questo trattatello sul Sistema politico ateniese (il primo esemplare superstite di prosa attica) ha per l'appunto questo obiettivo: di mostrare come la cieca uguaglianza democratica vigente in Atene abbia dato vita al sistema maggiormente lesivo della libertà dei «migliori». La democrazia è dunque per lui - nel pieno valore etimologico - «violenza del popolo», ed il mondo intero (non solo Atene) è diviso tra «buoni» e «canaglia» in lotta incessante e irrimediabile. La sua riflessione nondimeno lo porta a concludere - ed è qui la sua originalità - che la democrazia, il «predominio della canaglia», proprio nel suo pessimo funzionamento, è un sistema a suo modo perfetto.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788838902048
  • Collana: LA MEMORIA5
  • Dimensioni: 167 x 5 x 120 mm
  • Pagine Arabe: 76