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Libro
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L'IDEA DEL THEATRO
camillo giulio
70,00 €
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TRAMA
"L'idea del theatro" è fra le opere che meglio incarnano lo splendore che l'arte della memoria - nutrita di ermetismo e lullismo, neoplatonismo e suggestioni magiche, astrologiche e cabalistiche - conosce nel Cinquecento. Rispetto ai trattati mnemotecnici lo scarto è vertiginoso: la griglia di classificazione che il suo autore, Giulio Camillo, ci offre (quarantanove "luoghi", contrassegnati da una o più immagini, che nascono dall'incrocio fra l'ordine verticale dei sette pianeti e quello orizzontale dei sette gradi) funziona infatti come una scacchiera che, grazie al movimento e alla combinazione delle sue componenti, è in grado di generare nuovi significati e nuovo sapere: come una mente artificiale, dunque, sicché ricordare diventa pericolosamente simile a creare, o ricreare, il mondo. Ma c'è molto di più: Lina Bolzoni, che ne ha a lungo indagato l'intricatissima e frammentaria tradizione manoscritta, ci rivela infatti che "L'idea del theatro" è in realtà solo la sintetica rievocazione di un immane progetto, un Teatro della memoria (o Casa della sapienza) la cui natura resta incerta (libro, edificio, maquette di legno, modello puramente mentale), ma che intravediamo audacemente sospeso tra idea e macchina, metafisica e mito alchemico. Un progetto così ammaliante da sedurre intere generazioni e da riaffiorare nelle forme più sorprendenti e imprevedibili: da una misteriosa villa in Friuli descritta dal Doni sino alle opere d'arte contemporanee di Marino Auriti e Achilles Rizzoli.PREFAZIONE
Il Teatro di Camillo, si legge nell'Orlando Furioso, seppe additare la via più agevole e breve per attingere i «rivi ascrei», cioè per comporre poesia.AUTORE
Nato intorno al 1480, sodale di Pietro Bembo, Tiziano e Lorenzo Lotto, autore di opere nutrite di neoplatonismo, ermetismo e cabala, disprezzato come un ciarlatano o esaltato come un essere divino, Giulio Camillo è una delle personalità più enigmatiche del Cinquecento. Sempre alla ricerca di signori interessati a finanziare il suo ossessivo progetto di un universale Teatro della memoria (o della sapienza), trova un potente protettore nel re di Francia Francesco I e poi nel governatore di Milano Alfonso d'Avalos. Muore d'improvviso, pare per stravizi amorosi, nel 1544. La prima edizione dell'Idea del theatro è del 1550.ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788845929823
- Collana: CLASSICI
- Dimensioni: 240 x 10 x 120 mm
- Formato: Libro rilegato
- Pagine Arabe: 340