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TRAMA
Alla fine dell'Ottocento, la quasi totalità del piccolo villaggio svedese di Nås si trasferisce a Gerusalemme per unirsi a una colonia fondata da una setta americana. Affascinata dalla "follia romantica dell'impresa", la Lagerlöf va a trovarli per cercare di capire. Ne nasce un romanzo epico in cui trovano spazio i suoi temi più cari: il contrasto fra l'attaccamento alla terra e la nostalgia di un ideale, fra realtà e utopia. Nelle vicende dei protagonisti s'incarna quella ricerca di riconciliazione con se stessi e con il proprio destino che è di ogni essere umano.AUTORE
Nata a Mårbacka nel Värmland nel 1858 e morta nel 1940, destinata a diventare, da maestra elementare, primo Premio Nobel svedese nel 1909 e prima donna nominata fra gli Accademici di Svezia nel 1914, è forse la scrittrice svedese più nota e amata nel mondo. Dalla Saga di Gösta Berling (1891), censurata aspramente dalla critica positivista, al Viaggio meraviglioso di Nils Holgersson (1907), indiscusso capolavoro e grande successo editoriale che le valse una fama mai concessa ad alcun connazionale, le sue opere sono state tradotte, filmate, illustrate ovunque. Legata alla tradizione orale della sua terra, come a quella delle saghe e delle leggende värmlandesi raccontatele dalla nonna paterna negli anni dell'infanzia, resta uno dei più vivi esempi dell'arte scandinava per eccellenza: quella del raccontare.ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788870910704
- Collana: GLI IPERBOREI
- Dimensioni: 196 x 37 x 99 mm
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 480
- Traduttore: Ettlinger Fano M.