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Libro
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INCHIESTA SU GESU'
augias corrado; pesce mauro
17,00 €
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TRAMA
Su Gesù sono proliferate nei secoli molte leggende e alcune autentiche fiabe, segno della curiosità di sapere chi lui fosse veramente prima che il mantello della teologia lo coprisse, celandone allo sguardo la figura storica. Corrado Augias ha dialogato su questo tema con uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce, rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi, cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano. Ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota, fino alla nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli non ha mai detto di volerla fondare. Il profilo di Gesù che questa "inchiesta" ci restituisce è quello di un ebreo, ligio alla Legge di Mosè, amante del suo popolo e delle sue tradizioni, eppure aspramente critico verso gli aspetti che giudicava 'superati' o 'secondari', e, soprattutto, portatore di un progetto di rinnovamento incentrato sul riscatto degli emarginati; una personalità complessa, mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino, una figura profondamente solitaria, coerente con i suoi principi fino alla morte in croce.ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788804560012
- Collana: VARIA SAGGISTICA
- Formato: Rilegato
- Pagine Arabe: 263
COMMENTI
12/12/2006 di giovanni245 BEN SCRITTO E RESO DI FACILE COMPRENSIONE, MOLTO INTERESSANTE PER TUTTI: DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE16/12/2006 di sevall Il libro è più interessante di quanto mi aspettassi. Augias e Pesce fanno un buon connubio nell'affrontare un tema spinoso come quello del Cristo storico e altri argomenti poco digeribili per la "nostra Chiesa Cattolica Romana"
03/01/2007 di gs3000 Il libro non vale la carta su cui è stampato: 1) smentisce sé stesso: il sottotitolo parla dell’ “uomo che ha cambiato il mondo”. Si suppone che il mondo sia cambiato per l’irruzione del Cristianesimo (che altro se no?). E invece si “danna l’anima” per convincerci che fu un ebreo che non disse nulla di cristiano! E allora? Chi fu a cambiare il mondo? Forse doveva scrivere di qualcun altro! 2) una bibliografia insignificante. Vuole insegnare ai gatti a camminar sui tetti (ai cattolici cosa sia il Cattolicesimo), ma non un testo di un biblista “allineato”, almeno per parlarne male. Neanche il Catechismo! ma i superatissimi Voltaire, Renan e Loisy, sì; 3) Candidamente confessa che “… non essendo cattolico ho conoscenze solo marginali…[di cosa pensano i cattolici]” (pag. 22). E allora? Visto che c’era, perché non ha scritto un trattato di fisica nucleare?