IL SECOLO BREVE

11,90 €
TRAMA
Con questo saggio Eric Hobsbawm delinea un panorama esauriente della storia del ventesimo secolo. Il secolo, per molti aspetti, più violento della storia dell'umanità: ben due guerre mondiali. Ma il ventesimo secolo è stato caratterizzato anche dall'emancipazione femminile, dal progresso scientifico, dalle rivoluzioni nella società e nella cultura. Un "secolo breve" per l'accelerazione sempre più esasperata impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini.

NOTE LIBRAIO
"L'epoca pió violenta della storia dell'umanità. Nessuno può scrivere la storia del ventesimo secolo allo stesso modo in cui scriverebbe la storia di qualunque altra epoca."

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788817259019
  • Collana: BUR STORIA
  • Pagine Arabe: 710
  • Traduttore: Lotti B.


COMMENTI
07/10/2007 di bru.lum E' la voluminosa (quasi 700 pagine) narrazione e tentativo di interpretazione della storia del secolo che inizia, per l'Autore, nel 1914 e termina nel 1991. Una storia raccontata ad un ideale lettore seduto accanto all'Autore dinnazi al caminetto, cioè in modo piano e confidenziale pur essendo l'Autore un eminente cattedratico inglese. Il libro non è un trattato, va letto con pazienza e le affermazioni dell'Autore vanno riflettute a lungo. Così si può apprezzare appieno il grande buon senso che pervade tutta l'opera e la conoscenza diretta dell'Autore di molti fatti. Si scopre così il perchè di molti fatti accaduti ai quali si era magari data in un primo tempo un'interpretazione in sintonia con la propaganda del momento. Nuoce la mancanza di sottotitoli che renderebbero più facile la lettura del testo ed il concatenamento di certi fatti. Questo inconveniente potrrebbe essere ovviato dall'Editore in una eventuale ristampa. Sorprende l'etichetta di "comunista" appioppata da alcuni sprovveduti all'Autore che invece esprime caustiche considerazioni sulla realizzazione del comunismo in particolare in Russia ed in Cina e sul costo in vite umane di quel sistema. Hobsbawm mi è invece sembrato sempre ragionevolmente indipendente da considerazioni di parte. Lo consiglio vivamente, in particolare a chi ha vissuto almeno una parte del periodo commentato. E' stato veramente un piacere leggerlo e, soprattutto, è uno dei pochi che si rilegge volentieri.