• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Einaudi
  • Pubblicazione: 08/2015

IL MONDO SIA LODATO

11,00 €
TRAMA
Soltanto un poeta poteva compiere oggi l'azzardo di una lode del mondo, basata sull'immaginazione e sulla sensibilità. Tornando alla forma già sperimentata del poemetto, Franco Marcoaldi sviluppa un flusso verbale dal ritmo incalzante che orchestra i temi della vita quotidiana e dello spirito in un rimando continuo dall'universo naturale al mondo storico, dall'autobiografia alla letteratura in una libera e viva scorribanda nei territori del pensiero analogico. All'apparenza "II mondo sia lodato" è una preghiera laica di intonazione francescana sulla bellezza e la meraviglia del creato. In realtà Marcoaldi loda il mondo nonostante gli infiniti turbamenti in cui incorre chi lo abita, e proprio quel nonostante è l'anima nascosta del libro. Nel suo procedere, il poemetto attraversa l'amarezza delle cose umane nella loro vicissitudine di violenza, malattia, depressione, morte, ma incontra anche il demone erotico, e con esso il sogno, la fantasia, e i libri e le figure del passato che illuminano il presente. Se l'invocazione di lode resiste come un mantra è per lo sforzo generoso di una pietas consapevole e di un'attenzione costante alle pieghe infinite e alle corrispondenze sotterranee dell'esistenza. Cosi il poemetto che loda il mondo si fa mondo, e convoca in coro altre voci, altri poeti, altri pensatori, in una ridda di rimandi e citazioni che immancabilmente si accordano nell'antifona ricorrente: "Mondo, ti devo lodare". Espressione di umiltà e gratitudine nei confronti della vita.
NOTE EDITORE
«Mondo, ti devo lodare» è l'invocazione che ricorre in quella che è una sorta di lunga preghiera. Intorno a questa invocazione passano in rassegna, in forma di incalzante litania, le ragioni di questa lode. Non che il mondo sia sempre bello e piacevole: «Dobbiamo metterlo in conto: / la vita procede per strepiti / e strappi, sciagure e fanfare». Il poemetto si fa carico di storia, di cronaca, di brandelli della vita dell'autore, di riflessioni (sul sonno, sulla memoria, sulle passioni...) Il poemetto che loda il mondo si fa mondo, e chiama in assemblea altre voci, altri poeti, altri pensatori, testi sacri e non, in una ridda di rimandi e citazioni. Senza mai dimenticare di tornare all'antifona ricorrente: «Mondo ti devo lodare». Perché la sintesi di tutto non può che essere una preghiera, un atto di umiltà e di ammirazione, comunque. Il libro piú potente di Marcoaldi dal tempo di Animali in versi.

PREFAZIONE
Qualcuno è chiuso dentro il grande tubo di un macchinario per la risonanza magnetica. La persona in quella situazione desidera una cosa sola: «uscire all'aperto, assistere all'ininterrotta gestazione del mondo». Dopo questo antefatto, inizia il poemetto.

AUTORE
Franco Marcoaldi (1955) vive da anni sulla laguna di Orbetello. Da Einaudi ha pubblicato i seguenti libri di poesia: A mosca cieca (1992), Celibi al Limbo (1995), L'isola celeste (2000), Animali in versi (2006), Il tempo ormai breve (2008) e La trappola (2012). Altri due suoi libri di versi sono usciti presso Bompiani: Amore non Amore (1997), Benjaminowo: padre e figlio (2004). Fra i suoi libri in prosa, il piú recente è il racconto Baldo (Einaudi 2011).

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788806222994
  • Collana: COLLEZIONE DI POESIA
  • Dimensioni: 178 x 5 x 105 mm
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 50