Il libro assente. Sull'ignoranza della Bibbia

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TRAMA
Rapporto singolare, quello fra gli italiani e la Bibbia. Al tempo stesso intenso ma distaccato, frequente ma intermittente, competente ma lacunoso. Rapporto singolare anche perché è la Bibbia stessa un'opera letteraria sui generis, pervasiva, universale e insieme specifica. Tuttavia l'analfabetismo biblico di cui parlano i sondaggi preclude la comprensione di numerosi aspetti della vita quotidiana di molti paesi di antica cristianità, compreso il nostro. Come interpretare sculture e immagini che popolano città e campagne, capire espressioni e modi di dire del linguaggio popolare e colto, muoversi tra calendari e feste, se si è privi dell'alfabeto che li ha generati e nutriti? E come auspicare l'interazione e la convivenza con quanti provengono da altri mondi religiosi, se chi dovrebbe accoglierli non è in grado di spiegare ciò che è all'origine dei propri usi e costumi? Si tratta di domande né marginali né neutre nell'attuale quadro sociale nazionale. Di tutto questo si è discusso in occasione del sesto convegno annuale della Fondazione Pietro Lombardini per gli studi ebraico-cristiani. Ne è uscita la conferma del fatto che, al contrario di quanto è accaduto in Francia e in Germania in ambito evangelico, in Italia la Bibbia si è mantenuta purtroppo poco più di un oggetto misterioso.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788821110740
  • Collana: I melograni
  • Dimensioni: 180 x 12 x 120 mm
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 104