• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Laterza
  • Pubblicazione: 09/2016

IL FUOCO E IL GELO

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TRAMA
Per tre anni e tre terribili inverni la Grande Guerra scaraventa migliaia di uomini sul fronte che dallo Stelvio e dall'Ortles scende verso l'Adamello, le Dolomiti, il Pasubio e Asiago. In quegli anni di fuoco, su 640 chilometri di ghiacciai, creste, cenge, altipiani e brevi tratti di pianura cadono circa centottantamila soldati. Le Alpi diventano un immenso cimitero a cielo aperto, sfigurate da una devastante architettura di guerra che scava strade e camminamenti, costruisce città di roccia, legno e vertigine, addomestica le pareti a strapiombo e spiana le punte delle montagne. Alpini e soldati del Kaiser si affrontano divisi tra l'odio imposto dalla guerra e l'istinto umano di darsi una mano, invece di spararsi, per far fronte alla tormenta e alla neve. Si ingaggiano piccole battaglie anche a tremilaseicento metri, ma la vera sfida è sempre quella di resistere per rivedere l'alba, la primavera, la fine della guerra, prima che la morte bianca si porti via le dita di un piede, o la valanga si prenda un compagno. Intanto, l'isolamento, il freddo, i dislivelli bestiali, le frane, le valanghe, la vita da trogloditi, la coabitazione tra soli uomini producono risposte sorprendenti, insolite collaborazioni umane, geniali rimedi di sopravvivenza e adattamento. Leggendo le storie di vita e di guerra raccolte in questo libro - crude e vere perché narrate dai protagonisti in prima persona attraverso le lettere e i diari - si scopre un mondo d'insospettata complessità e ricchezza.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788858125557
  • Collana: ECONOMICA LATERZA'
  • Dimensioni: 211 x 22 x 140 mm
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 212


COMMENTI
13/12/2017 di daniele.ortali Il libro è scritto bene, è scorrevole ed interessante. Ci racconta le vicende di guerra in montagna e la storie di alcuni protagonisti , ma anche dei semplici ed anonimi soldati, in modo convincente ed attento , riuscendo spesso a suscitare le emozioni anche di chi le montagne non le frequenta o di chi conosce in modo superficiale gli avvenimenti accaduti su quelle Cime durante la Grande Guerra