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Libro
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18,00 €
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TRAMA
Giuseppe (1923-2010) e Giovanna Panza di Biumo sono stati collezionisti appassionati e instancabili che nel corso di oltre cinquant'anni hanno creato una raccolta di arte contemporanea straordinaria, con opere di Rothko, Kline, Tàpies, Lichtenstein, Oldenburg, Rosenquist, Andre, Serra, Nauman, Kosuth, LeWitt, Weiner, fino alle sperimentazioni che negli anni ottanta e novanta alcuni artisti compiono sulle vibrazioni luminose del colore sulla potenzialità espressiva delle forme vitali. È tuttavia la visione sottesa alla collezione a essere eccezionale: un'innata e audace capacità di riconoscere in ogni opera il radicale, peculiare contenuto di verità, in netto anticipo sui tempi della critica e del mercato dell'arte. Il volume è il frutto di una lunga conversazione con Philippe Ungar tra il 2007 e il 2009. In questo dialogo, colto ed emozionante, la necessità interiore di scoprire e acquistare opere si declina come avventura intellettuale, percorso spirituale, ma anche come creazione di un lessico famigliare fondato sulla tenace ricerca della bellezza attraverso l'arte. I capolavori della collezione sono esposti nei più prestigiosi musei (dal Guggenheim di New York al MOCA di Los Angeles), costituendone in molti casi il nucleo originario, oltre che nella storica Villa Panza di Varese oggi patrimonio del FAI. Le immagini che corredano il testo sono un tentativo di recuperare, almeno parzialmente, il filo rosso che li univa: l'occhio, il pensiero, lo stupore di due collezionisti puri.NOTE LIBRAIO
Il volume presenta un eccezionale documento, ovvero l'intervista, raccolta da Philippe Ungar, fatta a Giuseppe Panza (1923-2010), incentrata sulla collezione d'arte contemporanea da lui riunita insieme alla moglie Giovanna, e considerata oggi una delle più importanti al mondo per quanto riguarda la produzione artistica tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta del Novecento.<br />Nella lunga conversazione, Giuseppe Panza racconta la sua giovinezza, la passione per l'arte sbocciata in concomitanza con il matrimonio, e l'inizio dell'avventura della collezione, definita "un affare di coppia" proprio per la sintonia che i due coniugi hanno portato, negli anni, all'accrescimento della raccolta artistica.<br />La collezione, che annovera capolavori di Tapiès, Kline, Fautrier, Rothko, Rauschenberg, Sol LeWitt, Oldenburg, Naumann - solo per citare alcuni nomi -, è oggi suddivisa fra diversi, prestigiosissimi istituti museali, fra i quali si ricordano il MOCA di Los Angeles, il Guggenheim di New York, l'Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, l'Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, Villa Panza di Varese: nonostante questa dispersione, inevitabile come spiega il collezionista in questo testo, tutte le opere sono legate dall'essere parte della "Collezione Panza".<br />Il volume, introdotto da Giovanna Panza, accoglie una premessa di Philippe Ungar, autore dell'intervista, e una postfazione di Richard Koshalek.ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788836624553
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 160
- Traduttore: Voleno C.; Pettinari S.