• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: MONDADORI
  • Pubblicazione: 01/2021

CHE COSA C'E' DA RIDERE

18,00 €
TRAMA
Immagina una stanza spoglia, molto ampia e illuminata. In questa stanza, la mattina presto, centinaia di persone sono state radunate per essere spedite lontano, in un altro paese, dove saranno ammazzate. Ora, però, la stanza ha cambiato aspetto. Il terrore ha lasciato il posto a un'atmosfera dolce di attesa, sulle panche uomini e donne chiacchierano tra loro. In questa stessa stanza, c'è anche un giovane prigioniero. È in piedi, al centro del palco, illuminato dai fari. Sa che deve concentrarsi soltanto sull'unica possibilità di salvezza che gli rimane. Fare ridere il comandante. Fare ridere il lupo seduto proprio lì, di fronte a lui, fare ridere il suo nemico. Quel giovane uomo si chiama Erich Adelman. E questa è la sua storia, quella di un ragazzino ebreo nella Berlino degli anni Trenta che cresce in una casa dove non si ride mai. Erich desidera solo due cose: l'amore di Anita, la ballerina ritratta sulla cartolina donatagli da un uomo senza gambe incontrato per strada, e diventare un grande comico, calcando il palco dei migliori cabaret della Germania. Sogni, i suoi, che proprio nel momento in cui sembrano potersi realizzare, si scontrano con la più abominevole delle realtà, la tragedia della Shoah. In questo romanzo Federico Baccomo riesce a tenere assieme comicità e tragedia, che si riflettono l'una nell'altra e a vicenda si illuminano e si potenziano. Grazie anche a un grande lavoro di documentazione, ci regala una toccante storia di formazione ispirata a quella dei tanti ossuti e stremati Erich che sfidarono il nazismo opponendo l'arte e l'intelligenza alla grettezza, all'ottusità e alla violenza, per continuare a sentirsi, nonostante tutto, esseri umani.

RECENSIONE LIBRAIO
In Che cosa c’è da ridere, nuovo romanzo di Federico Baccomo edito da Mondadori, l’autore racconta la tragedia attraverso la commedia. E’ un punto di vista narrativo ardito e interessante oltre che legato a un solido filo rosso con la tradizione umoristica ebraica. Quella di Che cosa c’è da ridere è la storia di Erich Adelman che decide di affrontare la deportazione nell’unico modo per lui possibile: sostituire al terrore la risata. Il suo obiettivo è quello di far ridere là dove la risata non potrebbe mai esistere. Prima di questo ambizioso obiettivo, Erich ne aveva altri due: conquistare la bella ballerina Anita e calcare i più importanti palcoscenici dei Kabarett tedeschi come comico. Ma la Deportazione si intromette nei suoi piani e lui, da comico e aspirante attore, si affida all’arte dell’improvvisazione. A proposito di Che cosa c’è da ridere è lo stesso Federico Baccomo a dire che “è un’opera di fantasia ispirata a fatti, luoghi e persone reali. Il cabaret degli anonimi, Kurt Robitschek e il KadeKo, l’Associazione Culturale Ebraica, max Ehrlich e la COmpagnia Teatrale di Westerbrok, sono Storia che ho cercato di fare Racconto [...] Parte del repertorio di Erich recepisce battute e motti di spirito della millenaria tradizione dell’umorismo ebraico.” Ci sono intelletto e cuore in Che cosa c’è da ridere, due ingredienti fondamentali dell’umorismo. C’è l’amore per la vita di cui la risata è diretta emanazione, e c’è la volontà di raccontare non solo una storia ma una tradizione. In Che cosa c’è da ridere infatti non è difficile ravvisare quella secolare tradizione umoristica ebraica che ha permesso a questo popolo di vivere e abitare la tragedia.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788804722489
  • Collana: NOVEL
  • Dimensioni: 215 x 21 x 139 mm
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 312